Ufficiale l’addio alla società dopo gli screzi con Gasperini
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Le strade della Roma e di Claudio Ranieri si separano. Il Club giallorosso ha infatti annunciato la conclusione del rapporto con il senior advisor (era consigliere della proprietà, la famiglia Friedkin). “L’As Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato – si legge nel comunicato -. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi”.
Il Club pensa ora al futuro: “La nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’As Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.
Questa volta, forse, sarà l’ultimo addio. E sarà diverso dagli altri, perché se il 18 maggio 2025 con la vittoria sul Milan per 3-1 Claudio Ranieri aveva salutato la Roma e il suo pubblico colmo d’affetto, in occasione dell’ultima giornata di campionato, questa volta il solido rapporto con l’ambiente giallorosso sembra mostrare qualche crepa.
Il fattore scatenante
Il 10 aprile scorso prima di Roma-Pisa, in piena corsa (disperata) per un posto in Champions League, proprio il Senior Advisor scelto dalla famiglia Friedkin aveva usato parole dure nei confronti di Gian Piero Gasperini, con cui ormai da tempo c’erano frizioni corso. Parole che hanno colpito tutto l’ambiente, soprattutto il pubblico romanista che le ha ritenute più inopportune che sbagliate: “Ma perché dirlo ora che stiamo cercando di andare in Champions? Così si destabilizza l’ambiente” è stato il tenore dei post apparsi sulle pagine social dedicato alle notizie sulla Roma. Non è stata certo un’uscita per far male alla squadra giallorossa, non lo avrebbe mai voluto fare e, anzi, forse si sarà già pentito o, probabilmente, sarà rimasto colpito da tanto clamore convinto di aver parlato veramente con il cuore e solo per aiutare la sua squadra del cuore.
Cinquecentouno panchine forse hanno pesato su questo primo anno dopo l’addio, definitivo, al calcio giocato nel ruolo di allenatore, forse sarebbe stato meglio ‘appendere’ veramente il ruolo di allenatore al classico chiodo? Proprio a maggio 2025, dopo la vittoria in casa del Torino nell’ultima di campionato disse, quasi profeticamente, “magari tra qualche mese o anno ripenserò alla mia carriera. Sono ancora allenatore” ma “mi piace stare nel calcio, lavorerò di più”.
E qui si inserisce il tema futuro. Cosa succederà? Si dipingerà d’azzurro dopo l’amato giallorosso? Appena 318 giorni fa, era il 10 giugno, Ranieri disse no alla proposta di sedersi sulla panchina dell’Italia (magari con il doppio ruolo, quello romanista da Senior Advisor che era già iniziato e quello da ct) per sostituire Luciano Spalletti: “Non me la sento” di lasciare la Roma fu la motivazione. E ora? Dopo aver lasciato il club giallorosso troverà forza e decisione per accettare la Nazionale che potrebbe proporgli un Giovanni Malagò nuovo presidente della Figc?
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)