“America Fist” è il nuovo singolo di UBO


“America Fist” è il nuovo singolo di UBO in rotazione radiofonica dal 17 aprile 2026 estratto dal nuovo album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming

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“America Fist”, è una fusione tra funky, rock, groovy jazz e rhythm and blues d’orchestrazione.

Intrecci caleidoscopici tra chitarra, basso e tastiere delineano un viaggio sonoro irrequieto e sghembo, a tratti psichedelico: una cavalcata nevrotica e suadente, addomesticata da echi di un gospel metropolitano.

Il testo descrive la nuova America dei MAGA, di Trump, il neoconservatorismo arrembante, Musk e il suo sconfinato potere tecnologico. Ciò non di meno, l’America rimane pur sempre la patria della grande musica multirazziale, delle tendenze e dello stylish — quell’essere fighi che solo una società complessa come quella americana può trasmetterci.

Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Sotto il grande occhio muskiano ci siamo noi: pecorelle addomesticate dal canto sirenico del benessere e del consumismo, che navigano nella nebbia come in un grande circo umano delle nostre individualità.”

WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” è un concept album; è la consapevolezza che una nuova era è cominciata, le guerre sono più vicine e la storia si è accorciata. Un senso di impotenza e nichilismo caratterizza tutta l’opera: i testi sono un grido sussurrato di colpa e rabbia verso il proprio disimpegno politico.

Non rimane che rifugiarsi nell’amore, al quale non si crede quasi più, o fuggire in qualche parte incontaminata del globo per cambiare vita, allontanandosi dall’abbondanza del consumismo, dalla velocità e dal cosiddetto progresso.

Questo album nasce dalle improvvisazioni chitarristiche di Corrado Terenziani, che le forgia in canzoni strutturate. Sandro Animini ed Elisa Minari sono i musicisti che contribuiscono all’arrangiamento e alla produzione di “What if?”, e insieme il trio prende il nome di UBO.

Le chitarre si muovono scattose e sornione, con suoni acidi e puliti, alternando parti melodiche ad accompagnamenti minimalisti, dissonanze e giri armonici improbabili ma efficaci. Il basso è un pulsare di armonizzazioni e melodie, suonato con gusto e sapienza. Le tastiere coprono una gamma di suoni infiniti a comporre una scenografia che rappresenta vividamente i testi, come in una colonna sonora paranoica e psichedelica.

“What if?” è suonato con classe e talento, sapienza e ambizione, scarsità di mezzi e abbondanza degli stessi. Un suono lo-fi, garage, tendente al naïf, che non impedisce a questo disco di essere un’assoluta novità e rarità nel panorama della musica italiana degli ultimi trent’anni.

TRACK-LIST:

Rapida (Beh tanto)

Rien Club

Microbo

America Fist

Via con me

Fine

Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/61cLBciBriG9ZVE7cDdegZ?si=3jnYoO7yQ4-Arsz1_ax2dg