Su Rai Storia “La Regola di San Francesco – 29 novembre 1223” e a seguire, “Lo stupore e il mistero, Papa Francesco parla delle Parabole” per “I Volti dei Vangeli”
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Il 29 novembre del 1223, papa Onorio III approva la Regola Francescana, le norme di vita per i frati di Francesco d’Assisi. Un’approvazione che segna la fine di un percorso difficile e complesso perché ci erano voluti molti anni per arrivare alla stesura definitiva di questa Regola, che ancora oggi è osservata in tutto il mondo dalla famiglia francescana. Anni di controversie e dibattiti tesi e difficili tra la volontà di un uomo e le regole del mondo. Una storia ripercorsa dallo Speciale di Rai Cultura di Agata Maria Costanzo e Luca Mancini, che firma anche la regia, “La Regola di San Francesco – 29 novembre 1223”, in onda martedì 21 aprile 2026 alle 21.10 in prima serata su Rai Storia. Con lo storico Pietro Sorace e l’intervento di esperti, lo Speciale illustra le tappe che portano alla stesura definitiva della protagonista del nostro racconto. Un racconto che si svolge nei luoghi che hanno visto nascere questa storia e che sono i più importanti nella vita del Santo. Assisi, ma non solo: luoghi mistici e spirituali, scelti da Francesco per allontanarsi dal mondo, per trovare la pace come la Valle Reatina con i suoi santuari, Subiaco, Santa Maria degli Angeli e Roma, la città del potere cattolico.
La storia della Regola è la vicenda di un uomo, Francesco, immerso nella società del suo tempo, in un periodo molto importante dal punto di vista politico, economico e religioso. Un ritratto complesso e completo di un Santo molto famoso, ma anche, per molti aspetti, poco conosciuto che contribuiscono a tratteggiare Maria Pia Alberzoni, docente di Storia Medievale alla Cattolica di Milano; Monsignor Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento e docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana; Chiara Mercuri, storica e saggista; Monsignor Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti. E ancora, Yohannes Teklemariam Bache, Direttore Museo Francescano Roma, Ordine dei Frati Minori Cappuccini; Sidival Fida, artista e Frate Francescano Ordine dei Frati Minori; Felice Autieri, Ordine dei Frati Minori Conventuali di Assisi, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà teologica di Capodimonte.
A seguire, “Lo stupore e il mistero, Papa Francesco parla delle Parabole” per “I Volti dei Vangeli”. Lo scopo della Parola di Dio è l’incontro. (La Parola di Dio è per incontrarci: il Signore è venuto con suo Figlio – che è la sua Parola – per incontrarci. Se non c’è l’incontro, soltanto c’è una notizia che ho di una storia che leggo, e di un Maestro che spiega le cose …) C’è una parola che spiega un sentimento, quando c’è incontro o non c’è incontro: quando io mi incontro con il Signore nella sua Parola, c’è questo sentimento di stupore. Lo stupore viene quando tu ti incontri con il Signore. Se tu leggi il Vangelo intellettualmente come una cosa storica, mai sentirai lo stupore. Lo stupore è proprio l’odore che Dio sta passando: ti lascia questo. Tante volte, noi leggiamo un passo del Vangelo e un’altra volta cadiamo sullo stesso … ma non fa niente, perché un giorno – toc! – ti tocca lo stupore e noi capiamo cosa è dietro a quello. E questa è la presenza di Gesù. Perché? Perché nei Vangeli c’è Gesù, e il Signore è lì, e non soltanto è una cosa scritta da secoli: no; il Signore è presente nel Vangelo a suo modo come è presente nell’Eucaristia a suo modo.