Dal palco del ‘Remigration Summit’ il leader della Lega Salvini parla ai Patrioti europei: “Siamo più forti dopo il referendum”. E ricorda Fallaci e Kirk
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I Patrioti europei si sono riuniti in piazza Duomo, a Milano. Dal palco del ‘Remigration Summit’ il leader della Lega rilancia unità e accelerazione sulle riforme, con particolare riferimento alla giustizia. Senza tralasciare attacchi alla sinistra, un messaggio politico su Milano e un richiamo alla “famiglia dei patrioti” con un abbraccio a Viktor Orbán.
La piazza del ‘Remigration summit’ di Milano “chiede lavoro, pace, sicurezza, e in conclusione chiede anche il bene più importante, la libertà. La libertà di pensare, la libertà di parlare, la libertà di sognare, la libertà di amare. Anche andando contro quel pensiero unico che Bruxelles, schiava della finanza e della sinistra milionaria, vorrebbe imporre”, dice Matteo Salvini parlando dal palco in piazza Duomo. Poi ricorda due figure di riferimento della piazza: “L’ha citata Geert Wilders una grande patriota, una grande italiana, una grande fiorentina, un grande ricordo a una donna illuminata, a Oriana Fallaci, la cui voce non spetterà mai di parlare alle nostre coscienze. Oriana Fallaci come Charlie Kirk, due patrioti per la democrazia e la libertà. Oriana Fallaci che scriveva: ‘Viviamo in democrazie deboli e pigre, dominate dalla paura’. Paura di pensare, paura di parlare, paura di non essere allineati, obbedienti, servili, paura di essere liberi, di prendersi dei rischi, di vivere con coraggio. Io non ho paura, noi non abbiamo paura”, conclude il leader del Carroccio.
“Una famiglia vince, perde, si rialza e cresce. L’abbiamo visto in Italia dopo la vittoria del no al referendum: siamo ancora più uniti, siamo ancora più forti e siamo ancora più determinati a lavorare insieme senza paura di accelerare sulle riforme che servono agli italiani, compresa una necessaria riforma della giustizia”. Lo dice il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini parlando dal palco del ‘Remigration summit’ a Milano.
La riforma partirà “dalla responsabilità civile dei magistrati che, come tutti gli altri lavoratori, se sbagliano devono pagare le conseguenze dei loro errori”.
“CONDIZIONATO DA PUTIN? UNICI IN VENDITA STANNO A SINISTRA”
“Noi condizionati da Putin? Noi siamo persone libere, non condizionate da nessuno. Gli unici che hanno preso soldi da speculatori stranieri, non faccio nomi, alla George Soros, stanno a sinistra. Gli unici in vendita stanno a sinistra. Gli unici che hanno un prezzo stanno a sinistra”.
“SINISTRA CI VOLEVA FERMARE, UN SALUTO A SALA E AI CENTRI SOCIALI”
“Non ci siamo fermati. È incredibile che una certa sinistra, che ha l’aggettivo democratico nel nome, volesse impedire a queste migliaia di persone di trovarsi per costruire il futuro in piazza Duomo. Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali”, dice il leader della Lega.
MILANO, “DOPO 15 ANNI SINISTRA PREPARIAMOCI A VINCERE”
“Da milanese non mi basterà vincere le elezioni politiche. Amici milanesi, oggi in piazza siete tantissime, da tutte le periferie, da tutti i quartieri. Prepariamoci, dopo quindici anni di sinistra, a tornare a vincere le elezioni comunali e a governare a Palazzo Marino. Non se ne può più”. sottolinea Salvini.
“UN ABBRACCIO DA MILANO A AMICO E PATRIOTA ORBAN”
“Il movimento dei patrioti non è un movimento politico, è una famiglia, è una comunità. E in una comunità, quando qualcuno ha un momento di difficoltà, le mani di migliaia di amici si allungano per confortarlo e aiutarlo a rialzarsi. L’abbraccio mio e di tutta Piazza del Duomo a un amico e un patriota che si chiama Vittor Orbán- chiosa il ministro- Orban ha difeso i confini e combattuto contro i trafficanti di uomini e i trafficanti di armi. Continuiamo tutti insieme questa battaglia di libertà e legalità”.
“STOP A PATTO STABILITÀ O PROVVEDEREMO DA SOLI A SOSPENDERE REGOLE”
“Lo chiede la Lega e lo chiede il governo italiano: aspettiamo con buona educazione se non arriverà una risposta positiva nell’arco di alcuni giorni, e non di alcuni mesi, provvederemo da soli sospendere le regole che sono fuori dal mondo del patto di stabilità”. Lo dice il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini parlando dal palco del ‘Remigration summit’ a Milano.
Le regole del patto di stabilità “stanno bloccando la nostra economia in un momento eccezionale: occorre fare scelte coraggiose, sospendere il patto di stabilità e permettere di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani difficoltà”, aggiunge.
“NO A ESERCITO EUROPEO, INVESTIAMO IN DIALOGO E DIPLOMAZIA”
“Torniamo a investire in dialogo e diplomazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno di un esercito europeo, quell’esercito europeo più volte invocato da una persona abbastanza permalosa e che quindi non mi permetto di aggettivare, ma lascio a voi ogni commento e con tutto il rispetto dovuto a un’istituzione, dico no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)