L’Urgenza del Cuore: “Il Mio Battito Verde” Trionfa al Premio “Estate al Mare”


Il primo premio assegnato a Salerno a “Il Mio Battito Verde: Un’Anima Sola tra i Banchi del Telesio” non è solo un traguardo letterario per Maria Cuono

il mio battito verde

Il primo premio assegnato a Salerno a “Il Mio Battito Verde: Un’Anima Sola tra i Banchi del Telesio” non è solo un traguardo letterario per Maria Cuono, ma un atto di denuncia e speranza che vibra di impegno civile. L’opera ha trionfato nella sezione Racconto della XVII edizione del Concorso artistico-letterario “Estate al Mare, Sport, Arte e Divertimento”. L’evento è stato nobilitato dalla conduzione magistrale di Rita Occidente Lupo, Direttrice Responsabile di Dentro Salerno, la quale ha saputo interpretare e amplificare il messaggio dell’autrice, trasformando la premiazione in un momento di profonda riflessione collettiva sulla salvaguardia del nostro patrimonio umano e naturale.

L’alto valore sociale dell’iniziativa è stato suggellato dalla presenza delle Istituzioni, intervenute per testimoniare l’importanza del legame tra cultura e territorio. Tra queste, di particolare rilievo è stata la partecipazione dell’onorevole all’ambiente, Dottor Guido Milanese, il quale ha sottolineato l’urgenza di sensibilizzare le nuove generazioni verso la cura del nostro ecosistema, proprio come narrato con passione nel testo premiato.

Una Critica alla Rassegnazione: Oltre la Cattedra

Il racconto ci porta all’interno di un’aula di liceo, ma rifiuta categoricamente la fredda retorica della lezione frontale. Attraverso il filtro della sua narrazione, Maria Cuono dà voce a Virginia, un’insegnante che non si limita a trasferire nozioni, ma cerca di risvegliare le anime. La critica che l’autrice muove è sottile ma ferma: la cultura non può restare chiusa tra “registri” e “mura”, ignorando che il vero tempio è la Terra che calpestiamo e l’umanità che la abita.

Il cuore pulsante del testo è il confronto dialettico tra gli studenti e le docenti. Di fronte allo scoramento di chi vede una terra ferita dall’incuria, l’opera non offre risposte consolatorie. Al contrario, attraverso il dialogo tra Virginia e la collega Lucia, emerge una verità che deve far riflettere: l’inquinamento del nostro pianeta è l’estensione diretta dell’inquinamento delle nostre relazioni e della nostra indifferenza.

Il Battito del Nostro Tempio: Un Grido Civile

La lirica collettiva che suggella il racconto si eleva come un potente grido di rivolta contro l’alienazione contemporanea, trasformando la parola poetica in un atto di resistenza civile. Il cuore della riflessione risiede nello scontro insanabile tra l’incuria e la vita: il “silenzio che sa di plastica”, simbolo di un’apatia che soffoca il futuro, viene squarciato dalla vitalità dirompente degli studenti, richiamandoci con urgenza a un ritorno all’essenziale e alla verità dei sentimenti.

In questo scenario, il testo ribadisce con forza una verità etica imprescindibile: non siamo i padroni assoluti della Terra, ma “custodi tremanti” di un azzurro fragile che appartiene di diritto alle generazioni future. Ogni piccolo gesto quotidiano, ogni scelta consapevole, smette di essere un dovere burocratico per essere elevato a vero atto di rivolta contro il disincanto. Il racconto ci insegna che curare l’ambiente significa curare l’anima di chi ci cammina accanto, piantando semi di speranza nel cuore di una terra che attende solo di tornare a respirare.

Le Dichiarazioni dell’Autrice: Maria Cuono

A margine della premiazione, Maria Cuono — giornalista, critica e scrittrice con all’attivo tre opere edite e numerosi inediti di prossima pubblicazione — ha rilasciato parole cariche di emozione e responsabilità, dedicando il premio alla sua realtà quotidiana:

«Ricevere questo riconoscimento alla presenza di istituzioni attente come l’onorevole Guido Milanese è una conferma della mia missione: valorizzare l’artista e il suo tempio, raccontando ogni emozione in modo autentico. Virginia riflette il mio modo di intendere l’educazione come supporto spontaneo e indipendenza intellettuale.
Come scrittrice sento il dovere di testimoniare la bellezza, e come giornalista quello di difenderla. Difendere la nostra terra è un compito che dobbiamo portare avanti, oggi più che mai.»

Conclusione: Sensibilizzare per il Futuro

Il premio ricevuto a Salerno, celebrato dall’eleganza di Rita Occidente Lupo e dall’attenzione istituzionale, consacra un’opera che ha il coraggio di essere scomoda e poetica al tempo stesso. “Il Mio Battito Verde” ci ricorda che la missione di un intellettuale è preservare la scintilla vitale che risiede in ognuno di noi. Maria Cuono ci invita a non arrenderci all’incuria e a guardare al domani con la forza della cultura e della passione.