Dalla Nazionale Cantanti al Festival di Sanremo: chi è Gianmarco Mazzi, il nuovo ministro del Turismo. Il sostegno di Celentano: “Io ti conosco”

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè. L’ormai ex sottosegretario alla Cultura e deputato di Forza Italia si è recato oggi al Quirinale per il giuramento.
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CHI È GIANMARCO MAZZI: DALL’IMPEGNO CON LA NAZIONALE CANTANTI ALLO SPETTACOLO
Nasce l’1 luglio 1960 a Verona dove da sempre risiede; frequenta studi classici, laureandosi in giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo “L’intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato”. Nel 1981 prende parte al “1° Corso di Direzione per Società Sportive”, organizzato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio presso il Centro di Coverciano.
Nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi, e con Gianluca Pecchini, avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti” che, in oltre quarant’anni di attività, ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro ed è diventato un appuntamento fisso di Rai1.
Tra i momenti clou di questa esperienza la “Partita del Cuore per la pace”, organizzata nel 2000 all’Olimpico di Roma. Erano presenti il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Shimon Peres e Yasser Arafat, oltre ad autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery.
A BAGHDAD PER PORTARE AIUTI UMANITARI CON MORANDI E BARBAROSSA
Nell’ambito della solidarietà, nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce Rossa Italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il “Manforpeace Award”, consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov.
L’ESPERIENZA NEL MONDO DELLO SPETTACOLO E DELLA MUSICA
Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment.
Inizia negli anni 1986/87 al fianco di Caterina Caselli con l’iniziativa discografica per giovani talenti, denominata “Espressione Musica”, che consentirà la “scoperta” di importanti artisti tra cui Ligabue. Sempre nel 1987 collabora con Fabrizio De André e i Pooh e nel 1988 partecipa al progetto Dalla-Morandi. Nel 1992 promuove a Los Angeles l’incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson.
C’è Mazzi anche dietro il progetto televisivo “La notte di Vasco”, che nel 2017 totalizza il record di 230.000 persone a Modena Park e lo strabiliante risultato di share del 36% per la diretta Rai1.
AL FIANCO DI ADRIANO CELENTANO E IL SUO ENDORSEMENT: “IO TI CONOSCO”
Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori.
Nel 1997 partecipa alla realizzazione dell’album discografico “Mina Celentano”. Nel 1999, sempre in collaborazione con il Clan ed Adriano Celentano, realizza la trasmissione televisiva “Francamente me ne infischio” (vincitrice della “Rosa d’oro” al Festival Internazionale di Montreux). Nella primavera del 2001 cura la realizzazione della nuova trasmissione di Celentano “125 milioni di ca…te” (a cui seguirà nel 2005 “RockPolitik”). Sempre con il molleggiato, dal 2018 al 2020, è coinvolto nel progetto del film in animazione “Adrian”.
E l’endorsement del Molleggiato è arrivato a poche ore dall’ufficializzazione dell’incarico via social. Dalla sua pagina Ig, Celentano si è infatti felicitato con Mazzi: “Ciao Gianmarco- ha scritto rivolgendosi al nuovo ministro, in precedenza suo stretto collaboratore- sono contento della tua nomina perché i tuoi passi lungo il tortuoso cammina della politica saranno senz’altro giusti, perché io ti conosco”. Firmato, semplicemente, Adriano.

L’ESPERIENZA CON THE VOICE E SANREMO
Nel mese di luglio 2003, in qualità di consigliere del Direttore Generale della Rai, sovrintende all’organizzazione del Festival di Sanremo. Il 30 luglio 2004 gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. Nell’autunno 2017 lancia il progetto “SanremoYoung” che viene realizzato nel 2018 e nel 2019. Nel 2019, 2020 e 2021 collabora a SanremoGiovani e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus.
Su Instagram, Antonella Clerici fa gli auguri al neoministro: “Felice per te Gianmarco! Conosco la tua tenacia, competenza e dedizione. Dagli anni di Sanremo alla cucina italiana patrimonio unesco. Ti meriti tutto e sono sicura che farai il meglio possibile x il ns meraviglioso paese”. Nel 2013 e nel 2014, Mazzi segue artisticamente il talent show di Rai2 “The Voice”. E nel 2020 “The Voice Senior” su Rai1, riconfermato nel 2022.
IL TEATRO, L’OPERA LIRICA E DARIO FO
Tra le esperienze di Gianmarco Mazzi c’è poi il teatro. Nel 2007 collabora con Riccardo Cocciante per il quale promuove l’opera musicale “Giulietta e Romeo” che l’1 giugno, debutta trionfalmente all’Arena di Verona con dieci rappresentazioni e oltre 100.000 spettatori.
Dal 2009 al 2013 realizza, per Rai1 prima e per Canale 5 poi, lo spettacolo del “1° giugno” dedicato integralmente all’opera lirica. Sempre all’Arena di Verona realizza due grandi eventi, il già ricordato ritorno “live” di Adriano Celentano con due concerti nel 2012 e nel 2013 due serate con Gianni Morandi.
Il 22 giugno del 2014 e il 4 dicembre 2015 realizza per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a “San Francesco”, il secondo a “Maria Callas” con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa; nel 2016/2017, insieme al figlio Jacopo, lavora alla realizzazione di una serie intitolata “Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia”, un affresco lungo quasi un secolo sulla storia del teatro e della società italiana attraverso i lavori e la biografia del Premio Nobel e della sua compagna d’arte e di vita.
Per Fondazione Arena di Verona realizza con Rai la produzione televisiva di “Zeffirelli, l’ultimo sogno”, mondovisione Rai1 in onda il 21 giugno 2019, in occasione della scomparsa del grande artista e un ciclo di tre serate evento denominato “La grande opera all’Arena di Verona” condotte per Rai3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella nel 2021 e da Luca Zingaretti nel 2022.
Il 2 giugno del 2020 produce, sempre dall’Arena, “Il Canto degli Italiani” interpretato da Vittorio Grigolo che verrà trasmesso da Rai1, subito dopo il TG delle 20.00, per celebrare la Festa della Repubblica; questa tradizione si è poi consolidata nel 2021 con Il Volo e nel 2022 con Gianni Morandi. Dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live all’Anfiteatro.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)