Musei e parchi archeologici statali gratuiti per le donne l’8 marzo. L’elenco degli eventi


Sono numerose le iniziative organizzate per sensibilizzare, conoscere figure femminili importanti e riflettere sull’importanza culturale della Giornata Internazionale delle Donne

Domenica 8 marzo da celebrare all’insegna della cultura. Per la Giornata Internazionale delle Donne è gratuito l’ingresso al pubblico femminile in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali.

Sono numerose le iniziative organizzate per sensibilizzare, conoscere figure femminili importanti e riflettere sull’importanza culturale della Giornata. Sul sito del ministero della Cultura è in continuo aggiornamento l’elenco dei luoghi e degli appuntamenti a cui potersi recare.

QUALCHE INIZIATIVA

Qualche esempio. Al Parco Archeologico di Pompei saranno aperte al pubblico le sezioni femminili delle terme stabiane e delle terme del foro, oltre alle terme dei Praedia di Giulia Felice. Il Teatro romano di Benevento, in collaborazione con l’ Associazione Rosa Samnium APS, promuove l’iniziativa “Forza e libertà. Raduno per la salute e la libertà delle donne”. L’ evento nasce con l’ intento di diffondere la cultura della prevenzione sanitaria femminile e di riaffermare il diritto alla salute come espressione concreta di libertà e autodeterminazione. Il messaggio è chiaro e potente: la prevenzione è forza, la salute è un diritto, la cultura è uno spazio di libertà. A Roma il MUCIV-Museo delle Civiltà lancia un incontro al Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari dedicato alla creatività femminile come forma di espressione, ricerca e impresa. Protagoniste dell’incontro saranno tre donne, con tre percorsi diversi e un unico filo conduttore: trasformare una passione in un progetto di vita. L’incontro offrirà un racconto corale sul coraggio di scegliere e impegnarsi, sperimentare e innovare, produrre e condividere, partendo da tre percorsi e progetti diversi ma fra loro accomunabili.

pompei

Per l’Emilia-Romagna: dalla Pinacoteca di Bologna al Fellini Museum di Rimini, passando per il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna e Palazzo Milzetti a Faenza. Tante le figure che verranno ricordate, come Maria Luigia d’Austria (Vienna 1791, Parma 1847) duchessa di Parma e Piacenza. Il suo “Ritratto” di Giovan Battista Borghesi, eseguito attorno al 1837, è conservato alla Galleria Nazionale di Parma.

Una delle figure storiche più importanti del Medioevo, la Grancontessa Matilde di Canossa (Mantova, 1046, Bondeno di Roncore, 1115) svolse un ruolo chiave nella politica europea. La sua eredità si può esplorare alle pendici dell’Appennino reggiano, costellato di castelli medievali dai quali la signora regnava. Tra tutti, il Castello di Canossa, dove domenica si possono fare yoga e meditazione. C’è poi la conferenza “Matilde era femminista?” e il pellegrinaggio al Labirinto “Cuore di Matilde”. Al termine dell’incontro sarà servito un aperitivo a tema (https://www.castellodicanossa.it/). Sulla duchessa Maria Beatrice d’Este (Modena, 5 ottobre 1658-Saint-Germain-en-Laye, 7 maggio 1718) il Comune di Modena ha realizzato un Archivio storico dedicato, con il contributo della Regione (https://www.comune.modena.it/novita/comunicati/2025/12/le-nuove-carte-su-mary-of-modena-sono-ora-accessibili-allarchivio-storico).

Bologna celebra Properzia de’ Rossi (Bologna, 1490 circa-1530) prima scultrice della storia, custodendo le sue opere nella Basilica di San Petronio, al Museo Civico Medievale e a Palazzo Bolognini. È documentata la sua partecipazione ai lavori di San Petronio (https://www.basilicadisanpetronio.org/). Accanto a lei da scoprire è l’opera di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665) una figura artistica del Barocco bolognese) le cui opere sono custodite principalmente nella Pinacoteca nazionale di Bologna.

Rocca di Ravaldino,

Le gesta di Lucrezia Borgia (1480-1519) duchessa di Ferrara accanto al marito Alfonso d’Este, si possono rivivere tra gli affreschi del Castello Estense o visitando gli spazi di Palazzo Schifanoia o la sua tomba nel Monastero del Corpus Domini (https://www.ferraraterraeacqua.it/it/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/borgia-lucrezia). E ancora Caterina Sforza (Milano 1463, Firenze 1509), la “Tigre” o anche la “Leonessa” di Romagna, il cui ritratto, attribuito a Lorenzo di Credi, la “Dama del Gelsomino” è al Museo Civico di San Domenico a Forlì, (mostremuseisandomenico.it). In città si può poi visitare la Rocca di Caterina Sforza (nota come Rocca di Ravaldino), recentemente restaurata

A Galla Placidia (Costantinopoli, 388/392-Roma, 450), una delle figure femminili più potenti dell’Impero Romano d’Occidente, è dedicato il celebre Mausoleo di Galla Placidia e patrimonio Unesco. Infine Francesca da Rimini che si può ricordare visitando Castel Sismondo o il Tempo Malatestiano di Rimini al cui interno si trova l’affresco di Piero della Francesca di Sigismondo Pandolfo Malatesta (https://fellinimuseum.it/).

agnesepriorelli

Giornalista