Caso Lavinia Montebove, condanne confermate in Cassazione


Il caso di Lavinia Montebove, la Corte di Cassazione conferma le condanne. I genitori: “L’unica persona condannata a vita è nostra figlia”

lavinia montebove

“Dopo 8 anni di processo, dopo circa 30 udienze, dopo sofferenze e umiliazioni subite nel corso del processo stesso, siamo arrivati oggi alla condanna definitiva per la maestra Francesca Rocca che si è vista respingere il suo ricorso in Cassazione, dopo due sentenze definitive in primo e secondo grado. Per lei due anni e sei mesi di reclusione per lesioni personali colpose e abbandono di minore. Condannata in via definitiva anche l’investitrice Chiara Colonnelli che non aveva però fatto ricorso in Cassazione: un anno di reclusione per lesioni e un anno di sospensione della patente. Vogliamo ricordare che in questa vicenda l’unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia Lavinia, che era nata sana e che resterà tetraplegica e in stato vegetativo di minima coscienza per sempre. Vogliamo ricordare che i giudici nei dispositivi delle sentenze hanno scritto nero su bianco che mai le imputate, oggi definitivamente condannate, hanno mostrato segni di pentimento. Vogliamo ringraziare i magistrati per essere arrivati finalmente ad acclarare processualmente la verità dei fatti e vogliamo ringraziare soprattutto il nostro avvocato Cristina Spagnolo per essere stata al nostro fianco fin dal primo momento e per averci sostenuto anche psicologicamente”.

Così un una nota Massimo Montebove Lara Liotta, genitori di Lavinia, la bambina di 16 mesi investita nel 2018 nel parcheggio dell’asilo nido che frequentava a Velletri, in provincia di Roma.

Il 27 marzo 2025- ricostruisce la nota- la Corte d’Appello di Roma aveva confermato le condanne di primo grado per le due imputate: Francesca Rocca (la maestra) condannata a 2 anni e 6 mesi e Chiara Colonnelli (la donna alla guida dell’auto) condannata a 1 anno con sospensione della patente. Oggi la parola fine della Cassazione dopo il ricorso della maestra. Lavinia compirà 9 anni il 15 marzo, vive oggi a casa in stato vegetativo di minima coscienza, è assistita h24 da medici, infermieri, terapisti e famiglia, sotto la supervisione della Asl di Velletri e dell’ospedale Bambino Gesù.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)