Il Segretario alla Difesa americano conferma che un sottomarino Usa ha affondato una nave da guerra iraniana. È la prima volta dalla Seconda guerra mondiale

Il messaggio, il tono, nessun fraintendimento: escalation. Dal Pentagono il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth rivendica una serie di operazioni contro l’Iran che segnano un salto di qualità nel confronto militare tra Washington e Teheran. Il primo annuncio riguarda un obiettivo simbolico e politico insieme: “Il capo dell’unità che ha tentato di assassinare il presidente Trump è stato braccato e ucciso”, ha dichiarato Hegseth durante il briefing.

Il riferimento è a un presunto complotto del 2024 contro Donald Trump. All’epoca i procuratori federali dell’amministrazione Biden avevano accusato il cittadino iraniano Farhad Shakeri, 51 anni, insieme a due uomini di New York, di aver orchestrato un’operazione di omicidio su commissione per conto del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Secondo il Dipartimento di Giustizia, l’obiettivo era la vendetta per l’uccisione del generale Qasem Soleimani nel 2020. I pubblici ministeri sostennero che Shakeri fosse stato incaricato personalmente da un funzionario dell’IRGC di assassinare Trump durante la campagna presidenziale.

Ma ovviamente il focus è la guerra. Hegseth ha confermato tra le altre cose che un sottomarino statunitense ha affondato una nave da guerra iraniana nell’oceano Indiano: la marina iraniana “riposa sul fondo del Golfo Persico” ed è “inefficace, decimata, distrutta… scegliete un aggettivo, non esiste più”.

II sottomarino, ha detto, “ha affondato una nave da guerra iraniana che pensava di essere al sicuro in acque internazionali. E’ stata affondata da un siluro, una morte silenziosa: il primo affondamento di una nave nemica per mano di un siluro dalla Seconda Guerra Mondiale. Come in quella guerra, quando eravamo ancora il Dipartimento della Guerra, stiamo combattendo per vincere”.

“Stiamo facendo sul serio. I nostri soldati hanno la massima autorità, concessa personalmente dal presidente e dal sottoscritto. Le nostre regole di ingaggio sono audaci, precise e studiate per liberare la potenza americana, non per incatenarla. Non doveva essere uno scontro leale e non lo è. Li stiamo colpendo mentre sono a terra, ed è esattamente come dovrebbe essere”.

Pentagono il segretario alla Difesa americano
Pete Hegseth

Secondo il capo del Pentagono, in meno di una settimana Stati Uniti e Israele avranno il controllo “completo” dei cieli iraniani. Le ha definite le “due forze aeree più potenti del mondo” e ha promesso uno spazio aereo “incontrastato”. “Voleremo tutto il giorno, tutta la notte, giorno e notte, alla ricerca, alla riparazione e al completamento della base industriale missilistica e difensiva dell’esercito iraniano”.

“Trovare ed eliminare i loro leader e i loro capi militari. Sorvolare Teheran, sorvolare l’Iran, sorvolare la loro capitale, sorvolare l’IRGC, i leader iraniani, alzare lo sguardo e vedere solo la potenza aerea statunitense e israeliana. Ogni minuto di ogni giorno finché non decideremo che è finita. E l’Iran non potrà farci niente.”

Hegseth ha ribadito che gli Stati Uniti possono sostenere l’operazione “per tutto il tempo necessario”. “Il nemico non può più sparare la stessa quantità di missili di una volta, nemmeno lontanamente. Possiamo sostenere questa lotta senza problemi per tutto il tempo necessario”.

Sul fronte più controverso, quello delle vittime civili, Hegseth è stato più cauto. Interrogato sull’attacco alla scuola femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, ha risposto: “Tutto quello che posso dire è che stiamo indagando sulla questione. Naturalmente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili, ma stiamo esaminando la questione e indagando”. I media statali iraniani parlano di fino a 168 morti e 95 feriti.

A rafforzare il quadro operativo è intervenuto anche Dan Caine, il capo dello stato maggiore congiunto. “Ad oggi, abbiamo colpito oltre 2.000 obiettivi. Abbiamo distrutto più di 20 navi iraniane, oltre alla fregata, al di fuori dell’area”.

Caine ha insistito sulla portata storica dell’azione subacquea: “Per la prima volta dal 1945, un sottomarino d’attacco rapido della Marina degli Stati Uniti ha affondato una nave da combattimento nemica… Questa è un’incredibile dimostrazione della portata globale dell’America. Stanare, trovare e uccidere un nemico è qualcosa che solo gli Stati Uniti possono fare con questo tipo di abilità”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista