“Scalare nel profondo” presenta la Climbing Therapy, un approccio terapeutico innovativo che integra psicoterapia, corpo e arrampicata. Di Marco Bruci
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In un tempo in cui il bisogno di riconnettersi al corpo, alla natura e all’altro si fa sempre più urgente, Scalare nel profondo propone un viaggio originale e intenso nel cuore della Climbing Therapy, un metodo terapeutico che unisce psicoterapia, movimento e arrampicata. Marco Bruci intreccia teoria, esperienza clinica e riflessione personale, mostrando come la parete diventi specchio dell’anima e laboratorio di trasformazione. Il gesto verticale si fa linguaggio del corpo e della relazione, occasione per attraversare paure, limiti, cadute e risalite, scoprendo nuove forme di fiducia e presenza. Tra bioenergetica, intelligenza emotiva e pratica esperienziale, il libro offre strumenti e visioni per chi lavora nella cura e per chi desidera comprendere come l’arrampicata possa diventare un cammino terapeutico, capace di restituire unità tra corpo, mente e mondo.
Dalla introduzione: Ci sono mani che tremano mentre afferrano la roccia e non è solo per lo sforzo fisico. Ci sono piedi che esitano a spingere verso l’alto, ma la paura che li trattiene ha spesso radici invisibili. Quando una persona si arrampica, porta con sé tutto ciò che è: corpo, emozioni, memoria, desiderio. Porta con sé la propria storia. La parete non è solo un ostacolo verticale da superare: è uno specchio, una soglia, a volte un compagno silenzioso. È da questo sentire che nasce la Climbing Therapy. Non da un’intuizione isolata o da una moda passeggera, ma dall’incontro profondo tra il corpo in movimento e la possibilità di cura. L’arrampicata, da disciplina sportiva e via di esplorazione, diventa strumento clinico, linguaggio sensibile per attraversare il dolore e trasformarlo. Il gesto verticale assume valore simbolico: salire diventa possibilità attraversamento e di rinascita, la caduta un’occasione per ridefinire il proprio rapporto con il fallimento, la sosta un tempo prezioso per imparare ad ascoltarsi.
Marco Bruci (Livorno, 1968) è psicologo clinico, psicoterapeuta e analista bioenergetico. Da oltre vent’anni svolge attività clinica e formativa, lavorando con individui, gruppi e comunità terapeutiche. Responsabile della Comunità “La Tenda” di Roma, ha ideato e sviluppato la Climbing Therapy, una metodologia innovativa che integra corpo, emozioni e relazione per favorire processi di cura e crescita personale. Coordina progetti di prevenzione e riabilitazione delle dipendenze in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Antidroga e il Comune di Roma. Autore e formatore, partecipa a conferenze e iniziative volte a promuovere un approccio integrato e umano alla psicoterapia contemporanea.