Scontro Tajani-Conte sugli Usa, il vicepremier attacca: “Trump la chiamava ‘Giuseppi’”, il leader M5s replica: “A voi non vi chiama proprio”
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“Per quanto riguarda il rapporto con gli Stati Uniti, a me Trump non ha mai chiamato ‘Tony’, a lei lo chiamava ‘Giuseppi’ e quindi il rapporto di particolare amicizia lo aveva lei”. Così ha replicato il ministro degli Esteri Tajani a Giuseppe Conte nel corso dell’informativa sulla guerra in Medio oriente davanti alle commissioni Esteri e Difesa della Camera e commissione Esteri e Difesa del Senato. Un’affermazione che ha suscitato, nell’aula del Senato, le vive proteste delle opposizioni, e a cui Tajani replica rivolgendosi ancora a Conte: “Presidente, io non mi vergogno di niente. Di cosa mi dovrei vergognare? Me lo venga a dire. Il cappellino era un regalo. Io non sono andato in ginocchio da Trump, lo ha fatto lei, anche con la Merkel”.
CONTE A TAJANI: TRUMP NON TI CHIAMA TONY? NON TI CHIAMA PROPRIO
“Voglio dire ai ministri che qui non è mai una questione personale, quando lei si offende il problema è politico. Il problema non è che non vi chiama ‘Tony’, è che non vi chiama proprio se non per firmare accordi insostenibili e per darvi un cappello Maga”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte in audizione in commissione Esteri al Senato a seguito dello scontro verbale con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)