Iran, Tajani e Pichetto fanno il punto con le imprese italiane sulle possibili conseguenze economiche


Il ministro degli Esteri: “Washington rispetterà la dichiarazione Ue-Usa sui dazi”

tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto hanno partecipato a una riunione convocata per aggiornare tempestivamente associazioni di categoria e imprese italiane sulla crisi in Iran e l’escalation nella regione, con un focus sulle possibili conseguenze economiche del conflitto, e per una verifica dell’effetto delle ultime decisioni Usa sul tema dazi. Lo riporta la Farnesina in una nota. Il ministro Pichetto ha registrato il +25% sul mercato del gas e con i tecnici del Ministero valuta le possibili influenze sul mercato italiano ed europeo. Tajani ha confermato che l’Italia si mantiene in stretto raccordo con i partner europei e internazionali per limitare e gestire possibili conseguenze del conflitto e della chiusura dello Stretto di Hormuz per il commercio internazionale, un tema discusso nelle riunioni straordinarie del G7 e del Consiglio Affari Esteri Ue tenute nel fine settimana. L’obiettivo è scongiurare blocchi prolungati ed evitare effetti sui prezzi, in particolare di energia e materie prime. L’Italia e i suoi partner sono al lavoro per garantire la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export, e per sostenere ogni iniziativa diplomatica per contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente. Tajani ha ricordato il ruolo delle operazioni della Ue, a cominciare dalle missioni Aspides e Atalanta cui l’Italia partecipa attivamente, che proteggono la libertà di navigazione nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nei corridoi marittimi della regione.

DAZI, TAJANI: WASHINGTON RISPETTERÀ DICHIARAZIONE UE-USA

In merito ai dazi Usa, il ministro degli affari esteri Antonio Tajani ha assicurato che i provvedimenti preannunciati dall’Amministrazione statunitense dovrebbero confermare le assicurazioni ricevute da Washington, circa la volontà americana di continuare a conformarsi alla Dichiarazione Congiunta Ue-Usa e alla soglia pattuita di dazi medi del 15%. Tajani ha ribadito che la pronuncia della Corte Suprema non incide sui provvedimenti adottati per acciaio, alluminio e relativi derivati, che restano pienamente in vigore senza subire variazioni.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista