Nei pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-grave, il biologico sperimentale lutikizumab si è dimostrato efficace in due studi di fase 2
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Nei pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-grave, il biologico sperimentale lutikizumab si è dimostrato efficace in due studi di fase 2 su popolazioni distinte presentati al 15° Congresso della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF), tenutosi a Malta.
Nei pazienti con fallimento della terapia anti-TNF sono state osservate riduzioni dose-dipendenti della gravità della malattia e delle principali componenti lesionali, soprattutto ai dosaggi da 300 mg, mentre nei soggetti naïve ai biologici il trattamento settimanale ha indotto risposte cliniche profonde entro 16 settimane.
Lutikizumab agisce nell’idrosadenite suppurativa (HS) attraverso il blocco simultaneo delle interleuchine IL-1α e IL-1β, due mediatori centrali dell’infiammazione cutanea. Inibendo l’attivazione del recettore IL-1R1 e delle principali vie di segnalazione pro-infiammatorie a valle, riduce l’attivazione dell’immunità innata, il reclutamento dei neutrofili e la cascata infiammatoria responsabile di ascessi, noduli e della persistenza delle lesioni. Questo meccanismo consente di intervenire in modo coordinato sia sulle fasi iniziali sia su quelle di mantenimento dell’infiammazione tipica dell’HS.
Riduzione della gravità della malattia nei pazienti con fallimento della terapia anti-TNF
Nei pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-grave e fallimento della terapia anti-TNF, nel primo dei due studi di fase 2 presentati lutikizumab ha mostrato miglioramenti numericamente rilevanti e dose-dipendenti della gravità della malattia, suggerendo un potenziale beneficio clinico nelle forme più severe e refrattarie.
Lo studio multicentrico di fase 2, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 16 settimane, ha randomizzato 160 pazienti in rapporto 1:1:1:1 a ricevere placebo settimanale oppure tre regimi di lutikizumab per via sottocutanea: 100 mg ogni due settimane (EOW) con dosi di carico di 100 mg al Giorno 1 e alla settimana 1, seguita da 100 mg alla settimana 2 e successivamente a settimane alterne, 300 mg EOW con dosi di carico di 300 mg al Giorno 1 e alla settimana 1, seguita da 300 mg alla settimana 2 e successivamente a settimane alterne e 300 mg ogni settimana (EW).
L’endpoint principale dell’analisi presentata al congresso era la variazione percentuale dell’IHS4 (International Hidradenitis Suppurativa Severity Score System) rispetto al basale.
Efficacia su IHS4: riduzione assoluta del punteggio e rapidità di risposta
Il trattamento ha prodotto un miglioramento precoce del punteggio IHS4 già alla settimana 2 in tutti i bracci attivi, con una separazione rispetto al placebo che tende ad ampliarsi nel tempo, soprattutto per i dosaggi da 300 mg. Alla settimana 16, la variazione media dei minimi quadrati (LSM) rispetto al basale è stata pari a −14,1 nel gruppo placebo, −18,0 con lutikizumab 100 mg EOW, −22,5 con 300 mg EW e −29,6 con 300 mg EOW, con i regimi da 300 mg che producono un decremento assoluto dell’IHS4 più profondo e un risultato numericamente migliore con la dose da 300 mg EOW (circa 15,5 punti di riduzione in più del placebo e 11,6 punti in più della dose 100 mg EOW).
Percentuale di riduzione e impatto clinico nel sottogruppo con IHS4 ≥4
L’analisi della percentuale di variazione dell’IHS4 in pazienti con IHS4 ≥4 al basale (criterio che di fatto include la quasi totalità dei soggetti con malattia moderata-grave), ha evidenziato una separazione tra bracci ancora più evidente. Alla settimana 16, la riduzione percentuale LSM è stata −19,3% con placebo, −34,5% con lutikizumab 100 mg EOW, −53,2% con lutikizumab 300 mg EW e −66,6% con lutikizumab 300 mg EOW. Anche in questo caso il regime 300 mg EOW ha evidenziato il miglior profilo numerico, con un vantaggio assoluto di circa il 47% rispetto al placebo (−66,6% vs −19,3%) e di oltre il 30% rispetto a 100 mg EOW.
Effetto sulle lesioni infiammatorie: percentuale di riduzione di ascessi e noduli infiammatori
Dal momento che l’IHS4 è guidato in larga misura dalla componente infiammatoria, è stato misurato l’andamento della conta AN (numero totale di ascessi e noduli infiammatori) nel sottogruppo con AN ≥3 al basale. Alla settimana 16, il placebo mostra una riduzione media del −27,6%, mentre lutikizumab del −36,0% con 100 mg EOW, −57,4% con 300 mg EW e −58,2% con 300 mg EOW.
Impatto sulla componente più refrattaria: drenaggio e tunnel drenanti
Nell’HS moderata-grave, la presenza di tunnel drenanti rappresenta una componente strutturale e clinicamente più difficile da modificare nel breve periodo rispetto ai noduli/foruncoli infiammatori. Per questo, l’analisi della percentuale di riduzione dei tunnel drenanti nel sottogruppo con ≥3 tunnel al basale è particolarmente informativa.
Alla settimana 16, la riduzione media è stata −21,3% con placebo e −34,1% con lutikizumab 100 mg EOW, mentre i regimi da 300 mg hanno mostrato un miglioramento molto più marcato, ovvero −44,1% con 300 mg EW e soprattutto −68,3% con 300 mg EOW.
Risposte cliniche profonde nei pazienti naïve alla terapia biologica
Il secondo studio di fase 2 presentato al congresso, multicentrico, a singolo braccio, in aperto e proof-of-concept, della durata di 16 settimane, seguito da un’estensione di 36 settimane, ha valutato l’efficacia di lutikizumab 300 mg somministrato settimanalmente in pazienti naïve alle terapie biologiche. Sono stati arruolati 47 soggetti adulti con diagnosi di HS da almeno un anno, con malattia moderata-grave, definita da AN ≥5 e coinvolgimento di almeno due aree anatomiche.
L’endpoint primario dello studio era il raggiungimento della risposta HiSCR 50 alla settimana 16, definita come una riduzione di almeno il 50% del numero totale di ascessi e noduli infiammatori (Hidradenitis Suppurativa Clinical Response), in assenza di aumento di ascessi o fistole drenanti rispetto al basale.
Endpoint primario: risposta HiSCR 50
Il tasso di risposta HiSCR 50 alla settimana 16 è risultato pari al 66,0%, con un andamento temporale che evidenzia una crescita progressiva della risposta nel corso delle prime settimane e un incremento continuo fino alla settimana 16.
Endpoint secondari: dolore cutaneo e risposta sintomatica
Tra gli endpoint secondari, è stata valutata la riduzione del dolore cutaneo attraverso il raggiungimento di un punteggio NRS 30, definito come una riduzione di almeno il 30% e di almeno 1 punto nel punteggio NRS rispetto al basale, nei pazienti con NRS ≥3 all’inizio dello studio. In questo sottogruppo, composto da 35 pazienti, la percentuale di risposta NRS 30 alla settimana 16 è risultata pari al 42,9%, con un miglioramento progressivo del dolore e un beneficio che emerge nelle prime settimane e si mantiene fino al termine del periodo di osservazione.
Risposte profonde: HiSCR 75 e HiSCR 90
Alla settimana 16, il 46,8% dei pazienti ha raggiunto la risposta HiSCR 75, mentre il 29,8% ha raggiunto la risposta HiSCR 90, suggerendo che quasi un paziente su tre ha ottenuto una risposta estremamente marcata entro 16 settimane, un risultato di particolare interesse in una popolazione naïve ai biologici ma con malattia di lunga durata e significativo burden lesionale.
Effetto sulle fistole drenanti
Nei pazienti con almeno una fistola al basale è stata osservata una riduzione media del numero di fistole drenanti pari a 3 rispetto al basale dopo 16 settimane (−73,9%), suggerendo un impatto sostanziale di lutikizumab anche su una delle componenti più croniche e difficili da trattare dell’HS.
In sintesi, nei pazienti adulti con HS moderata-grave e fallimento documentato di terapia anti-TNF, lutikizumab ha mostrato miglioramenti numericamente superiori al placebo su IHS4 e sulla conta delle lesioni, con un pattern dose-correlato e un segnale particolarmente robusto ai dosaggi da 300 mg. Inoltre, nei soggetti naïve alla terapia biologica, il trattamento settimanale con lutikizumab 300 mg ha determinato a 16 settimane risposte cliniche rilevanti e profonde, documentate da alti tassi di HiSCR 50, HiSCR 75 e HiSCR 90, da un miglioramento significativo del dolore cutaneo e da una marcata riduzione delle fistole drenanti.
Referenze
Bechara FG et al. Characterization of the IHS4 Response to Lutikizumab Treatment in Patients with Moderate-to-Severe Hidradenitis Suppurativa (HS) Who Have Failed Anti-TNF Therapy. Presented at 15th European Hidradenitis Suppurativa Foundation Conference (EHSF 2026), Malta, 4-6 February, 2026.
Kimball AB et al. A Phase 2 Multicenter, Single-Arm, Open-Label Study to Evaluate the Safety and Efficacy of Lutikizumab in Biologic-Naïve Adult Patients With Moderate-to-Severe Hidradenitis Suppurativa. Presented at 15th European Hidradenitis Suppurativa Foundation Conference (EHSF 2026), Malta, 4-6 February, 2026.