Tornano i LaMatta: “I Figli del Re / Cosa ci Distrugge” è il nuovo doppio singolo


Disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio il doppio singolo “I Figli del Re / Cosa ci Distrugge” della rock band pugliese LaMatta

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Su tutte le piattaforme digitali e in radio il doppio singolo “I Figli del Re / Cosa ci Distrugge” della rock band pugliese LaMatta. “I Figli del Re” e “Cosa ci Distrugge” compongono un 45 giri che segna una fase di passaggio centrale nel percorso artistico de LaMatta. I due brani, pubblicati come lato A e lato B, rappresentano un momento di trasformazione e ridefinizione del sound della band. Il doppio singolo nasce da una fase profondamente introspettiva, in cui testi e atmosfere si fanno più cupe e dense rispetto alle produzioni d’esordio, mentre le sonorità evolvono verso una scrittura più piena e stratificata. “I Figli del Re” introduce il nuovo corso della band, mentre “Cosa ci Distrugge” ne approfondisce il lato più riflessivo.

ASCOLTA IL DOPPIO SINGOLO: https://linktr.ee/ifiglidelre_cosacidistrugge

“Questo 45 giri si configura come un lavoro di transizione, un doppio singolo “traghettante” che accompagna LaMatta verso una nuova fase creativa, mantenendo un forte legame con le radici rock ma aprendo la strada a una maturazione artistica più consapevole”. – LaMatta

“I Figli del Re” è un brano che esprime il disagio di una generazione cresciuta sotto l’influenza di un potere che impone successo, apparenza e dominio. Tra ansie, alienazione e sogni infranti, il pezzo esplora la perdita di autenticità e l’eredità morale distorta lasciata da un sistema vorace. È un grido di ribellione e presa di coscienza. “I Figli del Re” è costruita su una sezione ritmica incalzante, che sostiene l’intero brano con un andamento teso e continuo. L’apertura è affidata a un giro di basso centrale, che introduce subito l’atmosfera scura e ipnotica del pezzo. Le due voci si alternano lungo il brano, dando vita a un dialogo espressivo che in alcuni passaggi assume un carattere quasi recitato, aumentando il senso di inquietudine e urgenza. Il finale evolve verso sonorità fortemente influenzate dal grunge e dall’alternative, con chitarre distorte e cariche di tensione che chiudono il brano in un crescendo di pura intensità. Una riflessione cruda e malinconica sulle battaglie invisibili che affrontiamo ogni giorno. Tra sogni di purezza e consapevolezza della nostra fragilità, il brano scava negli strati delle nostre illusioni per chiedersi: cosa resta davvero di noi?

Se “I Figli del Re” rappresenta una conferma dello stile musicale de LaMatta, il lato B “Cosa ci Distrugge” segna una fase di ricerca e sperimentazione della band. In questa ballata rock, il brano affida alla stratificazione sonora di chitarre, basso e voci il compito di sostenere e amplificare il messaggio centrale, costruendo un crescendo emotivo che accompagna l’ascoltatore verso una dimensione più intima e riflessiva.