Brambilla chiede una legge: “Basta sfruttamento dei cavalli in manifestazioni storiche e folcloristiche, basta carne di cavallo in tavola e basta anche alle botticelle”
![]()
“Basta sfruttamento dei cavalli in manifestazioni storiche e folcloristiche”, basta carne di cavallo in tavola e basta anche a quelle che a Roma si chiamano ‘botticelle’, le carrozze turistiche trainate dai cavalli. Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati, prova con una proposta di legge a riconoscere lo status di “animali d’affezione” per tutti gli equidi. Cavalli, asini e muli come cani e gatti.
Ex sottosegretaria con Berlusconi, animalista convinta da una vita, Brambilla presenta la sua proposta di legge alla Camera. “Per noi tutti gli animali hanno gli stessi diritti- premette- oggi parliamo di cavalli perché in politica bisogna pur partire da qualche parte…”.

“LA MACELLAZIONE DI CAVALLI CROLLATA IN 10 ANNI, RISPONDIAMO AGLI ITALIANI”
Intanto, nota Brambilla, “in Italia c’è un crollo della carne: da 70mila cavalli macellati dieci anni fa a 20mila nel 2025”. Ad avvalorare la sua posizione, aggiunge, ci sono i sondaggi: “La stragrande maggioranza degli italiani vuole i cavalli animali d’affezione e noi legislatori dobbiamo rispondere agli italiani, non ai portatori d’interesse”.
“TANTI ATTACCHI, MA LE TRADIZIONI CAMBIANO”
Poi, rivela: “Nell’ultima settimana ho ricevuto tanti attacchi di chi parla di polpette e fettine, ma le tradizioni e i sentimenti cambiano, la nostra sensibilità e cultura cambia. Riconoscere i cavalli animali d’affezione è un fatto soprattutto culturale. A loro rispondo che se ne faranno una ragione perché in questa direzione vanno i sentimenti degli italiani e noi rispondiamo a loro”. La deputata si riferisce all’ondata di critiche arrivata in particolare dalla Sicilia, nel Catanese, zona in cui è presente una radicata tradizione gastronomica- e quindi una sostanziale fetta di economia- legata alla carne di cavallo.