Trusty, Società Benefit italiana che sfrutta l’affidabilità e la trasparenza della blockchain per la tracciabilità e la sostenibilità delle filiere agroalimentari e industriali, ha chiuso il 2025 con il 50% in più di fatturato
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Trusty, Società Benefit italiana che sfrutta l’affidabilità e la trasparenza blockchain per la tracciabilità e la sostenibilità delle filiere agroalimentari e industriali, ha chiuso il 2025 con il 50% in più di fatturato. Nata a Pescara nel 2020 come spinoff di Apio, l’azienda conferma una crescita costante e sostenibile, testimoniando la scalabilità della propria offerta tecnologica.
Ad oggi, Trusty vanta numeri di rilievo internazionale: oltre 200 clienti, tra cui le italiane ICAM Cioccolato e Pellini Caffè, la colombiana Luker Chocolate e Altromercato, punto di riferimento del commercio equo e solidale, circa 200.000 agricoltori mappati e circa 500.000 tonnellate di materie prime tracciate in 45 Paesi nel mondo.
Un modello organizzativo snello e orientato all’efficienza
Parallelamente alla crescita del business, Trusty ha rafforzato la propria struttura interna raggiungendo un team di 10 professionisti altamente specializzati. La scelta strategica dell’azienda è quella di mantenere un’organizzazione snella, privilegiando competenze verticali e figure pienamente operative. Questo approccio consente di evitare strutture articolate e garantire la gestione di carichi di lavoro complessi e volumi crescenti grazie al supporto della tecnologia proprietaria.
L’evoluzione di Trusty nel corso degli anni riflette una visione orientata alla sostenibilità e alla costruzione di basi solide nel medio termine, puntando sulla qualità delle competenze piuttosto che sul dimensionamento numerico del team.
La soluzione di Trusty per la tracciabilità delle filiere
La piattaforma proprietaria di Trusty supporta le aziende nel percorso di conformità delle filiere alimentari e industriali. Con specifico riferimento al regolamento EUDR, l’intervento di Trusty si sviluppa attraverso un ecosistema di soluzioni strutturato in diverse fasi operative. Inizialmente, il software permette di raccogliere e verificare i dati geografici dei terreni, utilizzando algoritmi avanzati o l’app gratuita EUDR CC, disponibile per Android e iOS, dedicata ai piccoli coltivatori. Successivamente, il sistema facilita la condivisione dei dati con i fornitori e l’analisi del rischio legale, raccogliendo le certificazioni necessarie per garantire che le materie prime provengano da terreni non soggetti a deforestazione dopo il 2020 e nel rispetto delle normative locali.
Una volta completata la Due Diligence e ottenuti i codici univoci dal Portale Europeo, le informazioni sulla tracciabilità possono essere trasmesse lungo la filiera fino al consumatore finale tramite un QR Code sul prodotto. L’efficacia di questo strumento è confermata dalla certificazione ottenuta da RINA, che attesta Trusty come una delle prime realtà verificate da un ente terzo per il supporto alla conformità al Regolamento UE 2023/1115.
Verso il 2026: partnership e consolidamento
Il percorso di espansione di Trusty non si ferma ai risultati raggiunti fino ad ora. Per il 2026, l’obiettivo è proseguire lungo questa linea di crescita “sana”, potenziando il network di collaborazioni e partnership con player chiave del settore.
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti nell’ultimo esercizio. Il raddoppio del fatturato e il consolidamento del nostro team di specialisti confermano che la strada intrapresa è quella corretta: una crescita organica, capace di generare valore reale per i nostri clienti senza compromettere la nostra agilità operativa. Per il 2026, il nostro obiettivo è continuare a sviluppare il business attraverso partnership strategiche – come quelle già avviate con importanti realtà quali e-GEOS e Rina – che ci permetteranno di scalare ulteriormente la nostra tecnologia e offrire soluzioni sempre più d’impatto per la trasparenza delle filiere globali.” afferma Alessandro Chelli, CEO di Trusty.