Indagine per presunto caporalato. Glovo: “Compensi conformi alla legge. Collaboriamo con l’autorità”


La società in una nota conferma “la nomina di un amministratore giudiziario”, ma smentisce la richiesta da parte di Tribunale e Procura di “assumere 40mila” lavoratori

glovo

“Ieri il Tribunale di Milano ha confermato la nomina di un amministratore giudiziario. È importante chiarire che né il Tribunale né la Procura hanno ordinato a Glovo di assumere 40.000 rider, contrariamente a quanto riportato in modo inesatto da alcune ricostruzioni mediatiche”. Così Glovo in una nota commenta la notizia della convalida di commissariamento.

Il gip di Milano, Roberto Crepaldi, ha disposto il controllo giudiziario nei confronti di Foodinho, la società milanese del colosso spagnolo. Al centro dell’indagine – come spiega Il Corriere della Sera – le presunte paghe da caporalato date ai lavoratori, “formalmente autonomi in regime forfettario” ma “in realtà da considerarsi lavoratori dipendenti a pieno titolo”. Queste persone “avrebbero percepito un reddito netto annuo sotto la soglia di povertà”.

“Glovo prende atto della nomina dell’amministratore ed è impegnata a fornire all’indagine in corso tutti i fatti e i dati rilevanti, che dimostreranno come i rider ricevano un compenso equo e pienamente conforme a tutti i requisiti di legge– sottolinea la nota del colosso- . L’azienda ribadisce la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con le autorità nel corso di tutto il procedimento”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista