Pietre sui binari per sabotare i treni: arrestato 20enne imolese


Metteva pietre sui binari per sabotare i treni, a Bologna arrestato un 20enne. A casa del giovane sarebbe stato trovato del materiale di area antagonista

pietre sui binari

I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno arrestato un 20enne imolese, impiegato, incensurato, per attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. Lo fanno sapere gli stessi militari. La notizia era stata anticipata dal Tg1 sui suoi canali social, e stando a quanto riporta il notiziario Rai, a casa del giovane sarebbe stato trovato materiale riconducibile all’area dell’estremismo antagonista.

L’arresto, dettagliano i Carabinieri, è avvenuto ieri pomeriggio. Un cittadino “ha telefonato al 112 per segnalare la presenza di un giovane accovacciato nei pressi della linea ferroviaria Ancona-Piacenza, che attraversa il territorio di Castel San Pietro Terme“. All’arrivo del treno regionale veloce 17510, partito dalla stazione di Imola e diretto a Bologna, il cittadino “ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie”.

Il presunto responsabile, spiegano poi i militari, “dopo l’impatto con alcune pietre posizionate sul binario, che ha costretto il treno ad arrestare la marcia per effettuare controlli approfonditi sui sistemi di sicurezza, comportando mezz’ora di ritardo e il rallentamento di tutti i convogli in transito”, aveva deciso di “rincarare la dose posizionando circa 30 pietre su ciascuna rotaia per tentare un secondo attentato, fortunatamente scongiurato grazie all’intervento di una pattuglia”.

Infatti i Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, “hanno bloccato il giovane che stava scappando in bicicletta e si sono precipitati sui binari per rimuovere le pietre, evitando così l’impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo”. Il presunto responsabile è stato portato in carcere su disposizione della dalla Procura di Bologna, che sta coordinando le indagini.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)