Ong, Italia dovrà risarcire la Sea Watch di Carola Rackete: Meloni infuriata


“Vi ricordate Carola Rackete? L’Italia condannata a risarcire la sua Ong”: furia Meloni contro i giudici. “I magistrati premiano chi non rispetta la legge”, dalla premier parole durissime

carola rackete

Il caso “Sea Watch” torna a infiammare gli animi di governo e maggioranza: il tribunale di Palermo infatti ha disposto che lo Stato italiano dovrà risarcire la Ong tedesca per i fatti di giugno 2019, ritenendo ingiusto il blocco imposto dalla nave che trasportava migranti recuperati da un gommone al largo della Libia. Nel dettaglio tre Ministeri – Interni, Trasporti ed Economia- più la prefettura di Agrigento dovranno versare alla Ong tedesca 76 mila euro più interessi e altri 14 mila euro di spese legali. A rilanciare la notizia è la stessa premier Giorgia Meloni in un video diffuso sui socia in cui attacca i giudici e la loro decisione che “lascia letteralmente senza parole”.

“DAI GIUDICI UN’ALTRA DECISIONE CHE LASCIA SENZA PAROLE”

“Ieri ho commentato la surreale decisione della magistratura di condannare il ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l’ardire di trasferire nel Cpr in Albania per l’espulsione. Una notizia vergognosa, ma che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi”. Inizia così il video in cui la premier Giorgia Meloni commenta la decisione del tribunale civile di Palermo che ha condannato lo Stato italiano a risarcire la ong Sea-Watch con oltre 76mila euro per i danni patrimoniali subiti in seguito al fermo amministrativo della nave Sea-Watch 3 avvenuto a Lampedusa, disposto dopo i fatti del giugno 2019.

“Vi ricordate, Carola Rackete, che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia? Non solo all’epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole”, prosegue la presidente del Consiglio.

CAROLA RACKETE, COSA AVEVA FATTO

I giudici, precisa Meloni, “hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata da Carola Rackete, perché- dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari- l’imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro. Decisione della magistratura commentata felicemente dall’ONG che dichiara testualmente: ‘Il diritto, ancora una volta, dà ragione alla disobbedienza civile’”.

“I MAGISTRATI PREMIANO CHI NON RISPETTA LEGGE?”

“La mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”. Lo chiede la premier Giorgia Meloni in un video in cui commenta la decisione del tribunale civile di Palermo che ha condannato lo Stato italiano a risarcire la ong Sea-Watch con oltre 76 mila euro per i danni patrimoniali subiti in seguito al fermo amministrativo della nave Sea-Watch 3 avvenuto a Lampedusa, disposto dopo i fatti del giugno 2019.

“GIUDICI POLITICIZZATI DI TRAVERSO, MA NOI OSTINATI A DIFENDERE I CONFINI”

“Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde? Che non è consentito al Governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa? Che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca, una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?”. Lo chiede la premier Giorgia Meloni in un video in cui commenta la decisione del tribunale civile di Palermo che ha condannato lo Stato italiano a risarcire la ong Sea-Watch con oltre 76 mila euro per i danni patrimoniali subiti in seguito al fermo amministrativo della nave Sea-Watch 3 avvenuto a Lampedusa, disposto dopo i fatti del giugno 2019.
“Noi siamo particolarmente ostinati e continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani, per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano. Faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini”, promette Meloni.

SALVINI: “DECISIONE INCREDIBILE DI UN TRIBUNALE, CON IL REFEREDUM PER CAMBIARE L’INGIUSTIZIA”

“Un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per “fermo illegittimo” alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare. Il 22-23 marzo voterò SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona”, così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha commentato la decisione del tribunale di Palermo, in linea con le parole della presidente del Consiglio.

Le dichiarazioni di premier e vicepremier arrivano al termine della giornata aperta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura per invitare ad abbassare i toni dello scontro politico in tema di giustizia e al rispetto reciproco dei ruoli, tra rappresentati istituzionali e togati.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)