L’Italia è tra gli ultimi paesi in Ue per coerenza tra formazione e lavoro


Dopo, solo Slovacchia e Danimarca

autoimpiego

In Italia nel 2024 solo il 41,6% dei giovani tra i 15 e i 34 anni con un livello di istruzione medio o alto ha dichiarato una corrispondenza molto alta o alta tra il proprio percorso di studi e il lavoro svolto. Si tratta di una delle percentuali più basse nell’Ue, seguita da Slovacchia (46,2%) e Danimarca (47,1%). Il dato è nettamente inferiore alla media dell’Unione europea, dove la quota si attesta al 56,4%. A livello europeo, il 46,1% dei giovani con istruzione media e il 68,1% di quelli con istruzione elevata dichiarano un’elevata coerenza tra studi e occupazione.

Le migliori corrispondenze si registrano nei settori salute e welfare (80,6%), tecnologie dell’informazione e della comunicazione (77,0%) e istruzione (73,6%). Al contrario, oltre la metà dei laureati in discipline umanistiche (52,2%) segnala difficoltà nel trovare un lavoro coerente con il proprio titolo, così come quelli nelle scienze sociali, giornalismo e informazione (59,1%) e nei servizi (59,3%). Il confronto con i Paesi più performanti evidenzia un divario marcato: in Lettonia (76,5%), Lituania (76,1%) e Germania (75,2%) oltre tre quarti dei giovani dichiarano una forte coerenza tra formazione e lavoro, più di 30 punti percentuali sopra l’Italia.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)