Olimpiadi invernali: il campionissimo Ilia Malinin solo ottavo


Olimpiadi invernali: due brutte cadute hanno inevitabilmente compromesso il punteggio del campione statunitense Ilia Malinin, in lacrime al termine della performance

ilia malinin

Era il grande favorito delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio di figura maschile, la stella più attesa nella serata di ieri, al Forum di Assago. Invece ha decisamente fallito la prova decisiva: il “quad god” Ilia Malinin ha sbagliato troppo: è riuscito a completare solo re dei sette salti quadrupli previsi e poi, quelle due brutte cadute, hanno dissolto ogni aspettativa e due anni di dominio assoluto. Alla fine il 21enne è fuori dal podio, all’ottavo posto, e a vince l’oro è il kazako Mikhail Shaidorov.

La stessa stampa statunitense non va leggera nel raccontate l’indomani la grande delusione: il New York Times parla di un “risultato devastante” per l’americano Ilia Malinin, il Washington Post di “un grande choc” per la mancata medaglia. Solo due mesi fa, il ventunenne aveva realizzato una prestazione ineguagliabile alla finale del Grand Prix, dove è riuscito ad eseguire sette quadrupli, tra cui il quadruplo Axel, e a infrangere così il suo record mondiale nel programma libero.

MALININ: “NON SONO RIUSCITO A GESTIRE IL NERVOSISMO, FORSE IL GHIACCIO NON ERA NELLE CONDIZIONI MIGLIORI”

L’atleta, che ha terminato la prova in lacrime, ha poi spiegato ai giornalisti: “In quel momento, non solo ero nervoso, ma forse anche il ghiaccio non era nelle condizioni migliori per quello che avrei voluto”, riporta Reuters. “Non è una scusa- si è poi subito corretto- ci siamo trovati tutti in quella situazione, ma il nervosismo era semplicemente troppo, tanti pensieri negativi mi si sono affollati dentro la testa e non sono riuscito a gestirli”. Solo due mesi fa, il ventunenne ha realizzato una prestazione sbalorditiva alla finale del Grand Prix, eseguendo sette quadrupli, tra cui il quadruplo Axel, e infrangendo il suo record mondiale nel programma libero.

DOPO DI LUI, L’ATLETA ITALIANO: NONO DANIEL GRASSL

Solo un nono posto per Daniel Grassl al termine del singolo maschile del pattinaggio di figura alle Olimpiadi di Milano Cortina. L’azzurro, quarto dopo il corto, ha commesso diversi errori nel programma libero, finendo dietro in classifica. Una serata in cui tanti dei migliori hanno incredibilmente sbagliato, tanto che alla fine l’oro è andato in maniera assolutamente inattesa al kazako Mikhail Shaidorov. Argento e bronzo ai giapponesi Yuma Kagiyama Shun Sato. Il favoritissimo statunitense Ilia Malinin ha chiuso ottavo.
Grassl ha spiegato dopo la gara di essere sceso sul ghiaccio “nonostante fossi in condizioni fisiche precarie a causa di una intossicazione alimentare”, tanto che “avevo pensato di non partecipare perché senza forze, ma alla fine ho deciso di fare il possibile. Ho lottato e sono comunque contento”.
Quindicesimo posto per l’altro azzurro, Matteo Rizzo.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)