Svastiche sui muri del liceo Righi di Roma, sospese le lezioni. L’edificio è stato dichiarato temporaneamente inagibile mentre proseguono gli accertamenti per risalire ai responsabili
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Scritte e svastiche sui muri del liceo scientifico Righi, a Roma, e lezioni sospese nella sede di via Boncompagni dopo un raid vandalico avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. L’edificio è stato dichiarato temporaneamente inagibile mentre proseguono gli accertamenti per risalire ai responsabili.
LA CONDANNA DI CGIL E FLC
“La Flc Cgil e la Cgil di Roma Centro Ovest e Litoranea esprimono la più ferma condanna per il grave attacco subito dal liceo Righi e manifestano totale solidarietà al dirigente scolastico, al personale docente e Ata e a tutta la componente studentesca”, si legge in una nota.
“Questa mattina la comunità scolastica si è trovata di fronte a uno scenario inaccettabile: la sospensione delle attività didattiche nella sede di via Boncompagni, resa inagibile da un raid vandalico”, prosegue il testo. “A qualificare la natura politica e intimidatoria del gesto, la comparsa di svastiche e scritte deliranti – ‘Il Righi è fascista’ – tracciate sui muri esterni di entrambi i plessi”.
Secondo i sindacati, “non si tratta di semplice vandalismo, ma di un attacco mirato a un’istituzione pubblica” che tenta di “inquinare il clima scolastico con la logica della violenza e della sopraffazione”.
“La scuola pubblica è e deve rimanere il principale presidio di democrazia”, si legge ancora nella nota. “A chi usa la svastica come simbolo e la devastazione come linguaggio, rispondiamo che non ci faremo intimidire”.
PD: “FATTO GRAVISSIMO, FARE LUCE”
Condanna anche dal Partito democratico. “Quanto accaduto al liceo Righi è gravissimo e inaccettabile. Un raid vandalico con scritte e simboli fascisti che danneggia spazi comuni, interrompe le lezioni e prova a intimidire una comunità scolastica intera”, dichiarano in una nota il segretario Pd Roma, Enzo Foschi, e il segretario Pd Lazio, Daniele Leodori.
“Le scuole non sono terreno di odio né di violenza: sono luoghi di libertà, confronto e crescita. Ogni tentativo di riportare simbologie e pratiche fasciste dentro o fuori dagli istituti va respinto con fermezza e senza ambiguità”, aggiungono. “Chiediamo che si faccia rapidamente piena luce sui responsabili e che le istituzioni garantiscano sicurezza e tutela agli spazi dell’istruzione”.
D’AMATO (AZIONE): “SEGNALE ALLARMANTE”
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato: “Le scritte fasciste e le svastiche comparse al liceo Righi non sono un episodio marginale né una semplice azione vandalica. Sono un atto intimidatorio deliberato contro una scuola e contro il ruolo educativo dell’istruzione pubblica”.
Per D’Amato si tratta di “un segnale allarmante che va fermato subito”, ricordando come l’episodio arrivi a pochi giorni dal centenario della morte di Piero Gobetti.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)