Durante Otto e mezzo, la giornalista Lilli Gruber bacchetta Salvini invitandolo ad occuparsi dei treni in ritardo e non delle case popolari
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Lilli Gruber incalza il ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo sprona a occuparsi di treni e dei ritardi dei treni e non di edilizia popolare. Lo scambio tra la giornalista e il politico è andata in scena durante l’ultima puntata di Otto e mezzo. “Senta ministro, allora lei vuole tornare all’Interno?“, chiede Lilli Gruber a Salvini. E lui: “Io sto benissimo ad occuparmi di casa, per sistemare 60 mila case popolari…”. Ma la giornalista lo interrompe: “Lei deve occuparsi di treni, non di casa“.
E, mentre Salvini tira fuori un cartello per dimostrare che i treni vanno in orario (“Questo è l’indice di puntualità dei treni”, dice mostrando una tabella in cui le percentuali di treni in orario sono molto alte), lei lo blocca sul nascere: “Lo vada a spiegare agli italiani, guardi qua che bei dati ho io”, dice la conduttrice tirando fuori anche lei un foglio. Intanto Salvini continua a parlare: “Tasso di puntualità dei regionali 90% con 9 mila cantieri aperti, 9000 treni al giorno circolanti.. Però ci occupiamo anche di casa”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)