Il paradossale ritmo Rapido che rallenta il tempo. Nel nuovo singolo degli ITMI si corre verso la calma in sella a chitarre e groove ipnotici
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Rapido è il nuovo singolo degli ITMI: un titolo che corre e un suono che si ferma. Un brano che respira fusion jazz, con un piede nel pop più coinvolgente e l’altro nella corposità del rock. Una canzone che ci mette davanti allo specchio e ci chiede: abbiamo davvero bisogno di correre sempre?
Al centro del nuovo singolo degli ITMI c’è il tempo, non come misura, ma come una sensazione, un battito interiore che scandisce il ritmo di una vita sempre più frenetica. Rapido si muove come un pensiero lento dentro un mondo veloce, invitando a riscoprire la calma. Non è una critica alla modernità, ma una riflessione sottile: fermarsi non significa perdere, ma scegliere. Un invito a godersi il ritmo delle cose, a lasciare che il tempo scorra senza doverlo rincorrere, a trovare significato nel silenzio tra due respiri. “Una canzone più lenta per farti capire che fretta non c’è” diventa così un piccolo manifesto dell’ozio consapevole.
Rapido prende forma da esperienze e incontri reali, da persone che hanno insegnato alla band a rallentare e a osservare. Dentro il testo si muovono lavoro, relazioni, aspettative e scadenze, tutti motori che ci tengono in marcia, ma che spesso ci consumano. Eppure, gli ITMI scelgono di guardare oltre e celebrare la lentezza come una conquista, come un atto di resistenza gentile in contrapposizione a una velocità imposta.
Rapido è il frutto di incastri: un mosaico ritmico in cui riff e batteria si rincorrono come le lancette di un orologio, in cui si alternano chitarre distorte e sezioni più limpide, quasi a simulare la tensione tra frenesia e quiete. Il risultato è un brano che oscilla, che prima corre poi rallenta e prende fiato in un equilibrio ipnotico sospeso tra impulso e contemplazione.
Gli ITMI firmano un nuovo capitolo della loro ricerca sonora confezionando una canzone che ci ricorda che in ogni momento, anche in quello più frenetico e ansioso, c’è sempre un istante in cui tutto naturalmente si ferma.