Hill Maza porta un racconto in musica che trasforma la quotidianità, i dubbi e le fragilità in un percorso sincero alla ricerca di una felicità più autentica
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HILL MAZA torna su tutte le piattaforme digitali da venerdì 30 gennaio con “ARTE POVERA”, il suo nuovo album, un progetto intenso e profondamente personale che segna una nuova tappa nel percorso dell’artista toscano.
Dopo le ultime pubblicazioni e le collaborazioni che ne hanno definito la cifra stilistica, HILL MAZA sceglie di spogliarsi di ogni orpello e di mettere al centro l’essenziale.
“ARTE POVERA” nasce come omaggio ideale all’omonima corrente artistica che trasformava scarti e materiali comuni in opere cariche di senso, e diventa metafora di una scrittura che recupera ciò che spesso viene ignorato: la quotidianità, la monotonia, la disillusione, l’amore che inciampa, i fallimenti che insegnano.
In un panorama rap dominato dall’autocelebrazione e dal flexing, HILL MAZA sceglie la via controcorrente e racconta gli “argomenti poveri”, quelli difficili da spettacolarizzare ma capaci di parlare a tutti.
“ARTE POVERA” è il diario sonoro di un periodo di dubbi e smarrimento, un viaggio lucido e vulnerabile dentro i trent’anni, quando l’idea tradizionale di felicità (matrimonio, mutuo, figli) non sempre coincide con ciò che si è davvero.
Tra barre introspettive e atmosfere essenziali, l’album esplora il senso di inadeguatezza, l’isolamento e il giudizio sociale, trasformandoli in materia creativa. Ogni traccia è un tassello dell’affannosa ricerca della “vera realizzazione”, quella capace di restituire un po’ di pace all’anima.
“ARTE POVERA” non è solo un disco, ma una presa di posizione: un invito a rallentare, guardarsi dentro e riconoscere valore anche nelle crepe, nei silenzi, nelle vite imperfette.
Un lavoro che conferma HILL MAZA come una penna sensibile e autentica, pronto a parlare al cuore di chi, almeno una volta, si è sentito fuori tempo, fuori posto, ma ancora in cammino.