Vannacci a Modena attacca Salvini: “Il vero traditore è lui”


Lega, Vannacci a Modena: “Il traditore è Salvini. Io sono rimasto fedele ai miei principi”. In conferenza stampa, il generale poi parla del suo partito Futuro Nazionale

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Abbonda il teatro, scarseggia la politica. Futuro nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, debutta a Modena in un giorno di forte pioggia. Nella sala del grande albergo di periferia entrano 350 persone, “3 mila collegate in streaming”, gioiscono gli organizzatori. “Questa è una giornata storica”, dice Federica Barozzi, che all’evento ha lavorato da mesi e poi si è ritrovata tra le mani la prima uscita pubblica di Vannacci dopo l’addio alla Lega. “Che culo”, sintetizza una signora arrivata dalla Puglia col marito.

Prima dell’evento pubblico Vannacci incontra la stampa. “Io non ho usato la Lega come un taxi, è il taxi che ha cambiato strada. Io non devo essere grato alla Lega” per l’elezione a Bruxelles, “semmai è la Lega che deve essermi grata perché con i miei 500 mila voti oltre a me ha avuto due seggi in più”. “Io non sono un traditore, semmai è Salvini che ha tradito valori e ideali” del partito, ha aggiunto.

Nei corridoi dell’albergo i suoi colonnelli gongolano. “Era ora”, dice Massimiliano Simoni, un passato in FdI, eletto con la Lega nel consiglio regionale della Toscana. Anche lui, come Vannacci, saluta il Carroccio e spiega la direzione: “Parleremo con Meloni. Io ho tanti contatti col partito, da anni. Siamo consapevoli che Salvini ci metterà il bastone tra le ruote, ma non ce ne curiamo”.

Dietro di lui c’è Stefano, un sessantenne ex parà col basco, che non se lo fa ripetere due volte: “Se il generale chiama sono pronto alla marcia su Roma”. Et voilà, perché un po’ di revisionismo fascista non manca mai. C’è anche il sindaco di Pennabilli con felpa nera “Decima Legio”, venuto per dar man forte al generale. Mauro Giannini si dipinse sul petto una X per sostenere la campagna elettorale di Vannacci alle europee.

VANNACCI A SALVINI: “LEALTÀ NON È OBBEDIENZA CIECA”

“Mi sembra che Salvini abbia parlato di lealtà, onore, disciplina e dovere. Allora, lealtà non vuol dire obbedienza cieca ed assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non vuol dire rifiutarsi di pensare e dovere vuol dire accettare le proprie responsabilità”, ha continuato il generale. Poi, ha proseguito: “Io non ho tradito proprio un bel niente, anzi io sono rimasto fedele ai miei principi, ai miei valori e a tutto quello che ho rappresentato dall’inizio, ancora prima della mia vita politica. Sono stato eletto non perché ero un politico, ma perché avevo scritto un libro nel quale rappresentavo proprio questi valori”.

FUTURO NAZIONALE, VANNACCI: “4,2% PER QUALCOSA CHE NON ESISTE È BELLA RAMPA DI LANCIO”

E, riguardo il suo partito Futuro Nazionale, ha commentato: “Stamattina un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c’è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto”.

“Futuro Nazionale- ha dichiarato Vannacci- può essere la sveglia al centrodestra, l’adunata del mattino. Squillano le trombe e forse qualcuno si sveglia e dice che forse abbiamo preso una direzione sbagliata, torniamo sui passi. Con Meloni non ho mai parlato“.

PAROLA D’ORDINE: “REMIGRAZIONE”

Nella sala dove lo attendono i militanti Vannacci fa le prove generali del suo debutto a teatro. Si parla per un’ora di “remigrazione” come se ieri non fosse accaduto nulla. Chi è in sala, magari, vuol sapere se è il momento di arruolarsi o meno, ma lui tira dritto col copione già previsto: quanto sono brutti e costosi “gli immigrati”. L’incontro con la stampa serve appunto a questo: a fornire qualche titolo di giornata, che altrimenti dall’incontro pubblico non sarebbe arrivato.

Sul palco Vannacci fa la prova generale del suo “spettacolo” sulla remigrazione che debutterà il 15 marzo a Montecatini. I biglietti sono in vendita: 25 euro per le poltronissime, 21 per le poltrone. “Il mondo al contrario atto II. Remigrazione”, s’intitola. Vannacci recita: abbassa le luci, le alza per mostrare che qui non c’è nessuna “cosa nera: vedete per caso delle teste rasate?”. Proietta grafici e “lastrine”, così le chiama, per dimostrare che l’Onu e le sinistre mondiali lavorano da anni “alla sostituzione etnica con i Paesi islamici”.

A contorno del tema principale ci sono strali contro i vaccini (“Li abbiamo pagati otto volte più del dovuto”), la moneta unica europea, l’ambientalismo (“Ma quale green deal, non c’è nessun mondo da salvare: il mondo si salva da solo”). La parola d’ordine resta “remigrazione”. Dice Vannacci: “Se vogliamo farla non dobbiamo facilitare i ricongiungimenti famigliari. Che coerenza c’è nel promettere il blocco navale e poi firmare un decreto flussi per centinaia di migliaia di immigrati?”.

Vannacci sostiene che “la sinistra” abbia favorito l’arrivo di “poveracci” da altri Paesi finendo col dimenticarsi dei “poveracci di casa nostra”. Il mondo al contrario: “Ora gli operai cercano Vannacci”. Secondo il generale “abbiamo importato il terzo mondo e siamo diventati il terzo mondo”. Il pubblico applaude. Non ci sono promesse, programmi o scenari alternativi. Qui si soffia sul fuoco della paura. I migranti, fonte di ogni male. “Chi mi ama mi segua”, chiude lui.

Durante la conferenza stampa, Vannacci ha, poi, toccato l’argomento Ice: “Qua nessuno conosce come opera l’Ice: quello che conosciamo sono i tre quattro eventi esecrabili riportati dalla stampa. Ma vi porto dei dati: nell’ultimo anno sono rientrati due milioni di stranieri nel paese di origine, di cui un milione e mezzo volontariamente. Quindi il metodo Trump funziona“.

VANNACCI: “PROMETTONO IUS SCHOLAE PERCHÉ CERCANO VOTI”

“Guarda caso a proporre lo ius scholae è Forza Italia, forse perché gli servono un po’ di voti? A me non sembra più il partito di Silvio Berlusconi, ha perso quello slancio e i suoi valori”, ha detto ancora durante l’evento. E ha aggiunto: “Come si fa a promettere il blocco navale e poi firmare un decreto flussi per 500 mila stranieri per i prossimi tre anni? Io non dico che questo governo non abbia fatto nulla, ma mi sarei aspettato un approccio più muscolare”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)