Street art: da Rigaff due nuove opere d’arte a tema Olimpiadi invernali


Le due nuove opere di street art di Riccardo Gaffuri, in arte Rigaff. Si tratta di “Olimpiccato” (ispirato alle Olimpiadi Invernali) e di “Aeternae Pietas”

rigaff

Rigaff, al secolo Riccardo Gaffuri, continua ad elaborare lavori dinamici e colorati ma sempre rigorosamente pervasi da sfaccettature sociali con un grande impatto emotivo. Questa nuova opera che già dal titolo, “Aeternae Pietas”, lascia intravvedere contenuti profondi, ci racconta di una realtà tremenda, del dolore di una madre per il proprio figlio, ma non solo.

Il parallelo è chiaro e struggente, “La Pietà” di Michelangelo, presente come citazione nell’opera di Rigaff, è come se ci volesse dire che nulla cambia, tutto si ripete, odio e malvagità saranno sempre dietro l’angolo, e così una nuova madre rimane impotente contro i signori del male, contro la ferocia della distruzione, contro le bombe e le armate moderne.

Un’Eterna Pietà ? Una lotta continua? Una mancanza di pensieri di pace effettivi?

Forse sì, ma mai rinunciare a sperare, e questo lavoro vuole esserne un po’ l’esempio …

In quest’opera c’è un profondo dolore, ma c’è anche il grido di milioni di persone che, con le loro scritte sui muri, con i loro “NO WAR”, con le loro lingue ed idiomi continueranno ad urlare pace … pace … pace!

Anche dal punto di vista tecnico quest’opera si presenta in una maniera piuttosto nuova per Rigaff, abituato com’è lui a portare in giro per le città la sua street art, ora, al contrario, è la street art che contamina la rappresentazione artistica del quadro, come se un pezzo di muro sporco e degradato di una periferia si staccasse come per magia ed andasse a posizionarsi proprio sullo sfondo di quest’opera.

Lo sfondo, per l’appunto, è un susseguirsi di colori, scritte, pezzi di carta incollata, proprio come se si trattasse di un muro in balia dei “writers” di una città veloce ed animata.

Ma Rigaff ha fatto “quadrare i conti” e come la contaminazione della strada è entrata nell’opera ora l’opera, nel suo complesso, contamina le strade mischiandosi ai pensieri ed umori della gente, persone che distrattamente passano lanciando un occhiata stanca e rassegnata, ma forse qualcuno la guarderà con occhi diversi ed interessati, pronto a portare con sé quel messaggio di pace e libertà.

La riproduzione dell’opera è visibile sul muro del civico 12 di Via Palestro, Milano, nelle strette vicinanze di altre due opere dell’artista, dedicate all’antimafia ed alla legalità.