Milano Cortina: la neve sarà solo artificiale, quella vera verrà tolta


In questo modo si potrà garantire “equità e sicurezza” delle gare

neve fresca

Dopo Pechino anche Milano Cortina. Anche i Giochi invernali del 2026 si faranno (quasi) interamente su neve artificiale. Quattro anni dopo il tema è diventato routine. Lo scrive Le Parisien. Il comitato organizzatore lo dice senza troppi giri di parole: “Circa il 100%” della neve sarà prodotta artificialmente nella maggior parte delle sedi alpine. Bormio per lo sci alpino maschile, Tesero per il fondo, Anterselva per il biathlon. L’unica semi-eccezione è Cortina d’Ampezzo, che si fermerà all’85%. Non per scelta ideologica, ma per una fortunata nevicata preventiva: un sottile strato naturale, poi ricoperto dal consueto tappeto sparato dai cannoni.

La neve artificiale “garantisce qualità, equità e sicurezza”, in linea con le regole delle federazioni internazionali. I numeri, però, restano impegnativi. Milano-Cortina prevede 1,6 milioni di metri cubi di neve artificiale, contro i 2,4 inizialmente stimati e i 2,8 milioni di Pechino 2022. L’acqua – assicurano – arriverà da bacini dedicati, l’energia da fonti rinnovabili, e tutto “tornerà nell’ambiente” con lo scioglimento primaverile e autunnale. Totale stimato: circa 700mila metri cubi d’acqua. Per rendere l’idea, 280 volte il volume della piscina olimpica di Parigi 2024.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)