I tumori più frequenti restano quelli alla mammella, al colon-retto, al polmone, alla prostata e alla vescica
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Oggi (4 febbraio) si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro (World Cancer Day), un’iniziativa globale promossa dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
L’obiettivo è sensibilizzare, promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce e spingere per azioni concrete contro questa malattia che colpisce milioni di persone ogni anno. Tema della campagna 2025-2027 (che copre anche il 2026) è “United by Unique” (“Uniti dall’Unicità”). Lo slogan pone al centro le persone e le loro storie individuali: il cancro non è solo una diagnosi medica, ma un’esperienza unica per ogni paziente, famiglia e comunità.
L’approccio deve essere centrato sulla persona (people-centred care), con cure personalizzate, empatiche e che tengano conto dei bisogni specifici, delle prospettive e delle esperienze di vita di ciascuno. L’idea è: siamo tutti uniti nell’impegno contro il cancro, ma unici nelle nostre esigenze e nel nostro percorso.
“La lotta al cancro è una priorità assoluta su cui il nostro impegno è forte e costante per sostenere la ricerca, l’equo accesso alle cure, l’assistenza e la prevenzione, che è una leva fondamentale. Per questo sosteniamo la promozione dei corretti stili di vita e la partecipazione ai programmi di screening oncologici gratuiti del Servizio sanitario nazionale” sono le parole del Ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“Abbiamo ampliato le fasce d’età per accedere allo screening per il cancro della mammella e del colon-retto e lavoriamo per inserire tra i programmi del servizio sanitario anche quello per il tumore del polmone – prosegue -. Così come abbiamo dato un segnale forte alle persone guarite dal cancro, con la legge sull’oblio oncologico che abbiamo fortemente sostenuto e che è stata approvata all’unanimità dal Parlamento. Nella Giornata mondiale contro il cancro rinnoviamo questo impegno con ancora maggiore forza e determinazione”.

Alcuni dati rilevanti in Italia (aggiornati al 2025/2026). Nel 2025 si stimano circa 390.000 nuove diagnosi di tumore in Italia (dati AIRC e altre fonti).
I tumori più frequenti rimangono:
- Mammella (circa 53.700 casi)
- Colon-retto (circa 48.700)
- Polmone (circa 44.800)
- Prostata (circa 40.200)
- Vescica (circa 31.000)
Circa il 40% dei tumori è evitabile agendo su fattori di rischio modificabili (soprattutto fumo, alcol, dieta, sedentarietà, obesità e esposizioni ambientali). È un dato importante che emerge da uno studio coordinato dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc) pubblicato sulla rivista Nature Medicine.
La prevenzione primaria (stili di vita sani) e la diagnosi precoce (aderenza agli screening per seno, colon-retto, cervice uterina e, in alcuni casi, polmone) salvano vite e migliorano gli esiti.