L’inchiesta di Danilo Procaccianti, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola ed Eleonora Numico, “Nel merito della scuola”, in onda domenica 1° febbraio alle 20.30 su Rai 3 per “Report”
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Le recenti iniziative del Ministero dell’Istruzione e del Merito stanno alimentando il confronto nel mondo della scuola. Docenti, dirigenti ed esperti segnalano criticità legate alle nuove Indicazioni nazionali, in particolare per l’insegnamento della storia, e alle possibili ricadute sull’autonomia didattica e sullo sviluppo del pensiero critico. Ne parla l’inchiesta di Danilo Procaccianti, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola ed Eleonora Numico, “Nel merito della scuola”, in onda domenica 1° febbraio alle 20.30 su Rai 3 per “Report”.
Attenzione anche alle circolari ministeriali su organizzazione e gestione delle attività scolastiche, nonché al clima che si sta creando intorno al dibattito su temi di attualità, rispetto al principio del pluralismo e alla funzione educativa della scuola.
A seguire “Febbre alta” di Giulia Innocenzi, con la collaborazione di Greta Orsi. “Report” ha scoperto a chi è stata venduta la carne scaduta del macello Bervini su cui è stata lanciata l’allerta alimentare e finalmente potrà informare i consumatori che, al momento, non hanno avuto risposte dagli enti preposti. E ancora: è scoppiata l’emergenza influenza aviaria, e milioni di polli e galline vengono abbattuti negli allevamenti. Come avvengono gli abbattimenti? “Report” è entrato in possesso di immagini esclusive e sconvolgenti, che sollevano più di qualche domanda sulla correttezza delle procedure utilizzate anche per contenere la diffusione del virus. Abbattimenti che vengono fatti sotto la supervisione del controllo veterinario, e con milioni di euro dei contribuenti.
E ancora “Truffle Land” di Lucina Paternesi, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola e Celeste Gonano. Un cane fedele, il vanghetto, scarpe buone ai piedi. Tutto questo è andar per tartufi, patrimonio culturale immateriale dell’Unesco dal 2021. Ne esistono oltre 100 specie nel mondo, ma in Italia se ne possono commercializzare 9, come il nero pregiato, lo scorzone, il bianchetto e il più pregiato di tutti, il bianco, protagonista indiscusso di fiere e piatti costosi quanto prelibati. Ma da dove viene tutto il tartufo che si trova proprio a queste fiere? A causa dei cambiamenti climatici e dell’impoverimento delle tartufaie naturali, la domanda aumenta e l’offerta diminuisce sempre di più. Nonostante per legge sia obbligatorio indicare una zona geografica di raccolta, aggirare la normativa è un gioco da ragazzi. Ma è fondamentale essere sul mercato, anche quando i tartufi non ci sono. Lo sanno bene anche alla Regione Piemonte, che sui tartufi ha organizzato la presenza a Expo 2025 a Osaka.
Per “Lab Report”, infine, “La cattiva strada” di Giulio Valesini, Cataldo Ciccolella, Lidia Galeazzo, con la collaborazione Alessia Pelagaggi. C’è un lavoro che nessun poliziotto vorrebbe mai fare. Suonare il campanello di una casa, di mattina presto, una casa dove mamma e papà stanno aspettando inquieti. E dire: “mi dispiace, vostra figlia è morta questa notte in un incidente stradale”. In Italia ormai da un decennio ci sono circa 3 mila morti all’anno sulle strade. Negli anni duemila l’introduzione dei tutor sulle autostrade e una serie di altri progressi avevano portato a ridurre di molto la mortalità, che era di 7 mila vite perse annualmente. Ma oggi sembra lontano l’obiettivo europeo di dimezzare morti e feriti entro il 2030. Tra le cause ci sono la velocità e i guard-rail pericolosi che uccidono invece di salvare. “Report” documenta il confuso quadro normativo che regolamenta autovelox e barriere di sicurezza, mettendo a repentaglio vite umane.