Sono di Daniela Ruggi i resti ritrovati da due escursionisti il primo gennaio scorso in una antica torre diroccata nei pressi di Vitriola di Montefiorino, sull’Appennino modenese
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Sono di Daniela Ruggi i resti ritrovati da due escursionisti il primo gennaio scorso in una antica torre diroccata nei pressi di Vitriola di Montefiorino, sull’Appennino modenese.
Daniela Ruggi viveva da sola a Vitriola di Montefiorino (Modena). Non si avevano sue notizie dal 18 settembre 2024 quando, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’Ospedale di Sassuolo, era stata riaccompagnata a casa dai volontari.
A confermare che i resti ritrovati sono quelli della donna sarebbe il test Dna sul teschio trovato assieme ad un reggiseno nella torre abbandonata a poca distanza da casa sua.
“Mamma e sorella di Daniela, comprensibilmente sconvolte per le recenti notizie, in attesa di definitiva conferma, non intendono rilasciare nessuna dichiarazione”, riferisce a “Chi l’ha visto?” il loro legale, avvocato Guido Sola. “Siamo stati informati, siamo tutti molto increduli”, il commento della legale del fratello Alberto, avvocato Deborah De Cicco.
Due giorni fa la Procura di Modena aveva disposto il dissequestro dell’abitazione, dell’auto e del telefono cellulare dell’unico indagato, Domenico Lanza, per il quale aveva chiesto l’archiviazione.
Del caso si è occupata più volte anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”.