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San Valentino: chi compra, quanto spende e perché vince la personalizzazione

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San Valentino, Bottle-Up, piattaforma italiana specializzata nella personalizzazione di prodotti food & beverage, ha analizzato i comportamenti di acquisto legati al 14 febbraio

Manca poco a San Valentino e la caccia al regalo perfetto incombe. Mentre le vetrine dei negozi fisici si tingono di rosso e si riempiono di palloncini a cuore e peluche, nel mondo dell’online e della personalizzazione dei regali sta prendendo piede una piccola rivoluzione negli acquisti che si allontana da quelli più classici e sdoganati.

Rose rosse che appassiscono in pochi giorni e scatole di cioccolatini consumate in una sera, simboli tradizionali di San Valentino, stanno lasciando spazio a regali che durano nel tempo e che raccontano qualcosa.

Ma chi guida questo cambiamento? Qual è il suo identikit? Quanto spende? E soprattutto, cosa regala?

Ecco chi compra di più (e quanti anni ha)

Secondo i dati raccolti Bottle-Up, startup specializzata nella personalizzazione di prodotti food & beverage, il profilo di chi acquista per il 14 febbraio è ben chiaro: sono prevalentemente donne giovani con un’età tra i 25 e i 45 anni. Per stupire l’anima gemella, si muovono con largo anticipo nei loro acquisti puntando su un oggetto originale che riesca a raccontare un’intimità condivisa e che resti nel tempo.

Non cercano il simbolo universale che va bene per tutti e, alla fine, per nessuno in particolare, ma qualcosa di specifico e speciale, costruito a partire dalla loro storia, dal vissuto condiviso e dai dettagli che solo la coppia può davvero comprendere. Una scelta che in fondo riflette il modo in cui questa generazione vive e si approccia a ogni aspetto della vita, personalizzando esperienze, curando i dettagli, rifiutando gli standard e in cliché a favore dell’autenticità.

Cosa si regala oggi: vincono le bottiglie che diventano opere d’arte

Tra le categorie più scelte spiccano le bottiglie personalizzate. Vini pregiati, bollicine per brindare insieme, gin artigianali, liquori selezionati, tutti trasformati attraverso etichette che riportano nomi, date, messaggi, foto o immagini significative. Ma la vera chicca sta nell’abbinamento con cassette in legno artistiche a tema romantico che trasformano il regalo in una vera e propria opera d’arte.

Le confezioni che vanno per la maggiore riprendono i dipinti d’amore più iconici della storia dell’arte. Si va dal Bacio di Klimt con i suoi ori e le sue geometrie preziose al Il Bacio di Hayez che cattura l’intensità di un abbraccio appassionato, fino a Paolo e Francesca immortalati nel loro amore eterno.

Il risultato è un regalo a più livelli. La bottiglia con l’etichetta personalizzata racconta la storia della coppia mentre la cassetta in legno diventa un oggetto decorativo da conservare o un contenitore che acquisisce una seconda vita grazie al suo riutilizzo.

San Valentino è diventato un osservatorio privilegiato per capire come sta cambiando il nostro modo di comunicare gli affetti”, osserva Francesco Farnetani, founder e CEO di Bottle-Up. “Oggi non si cerca il gesto formale, ma l’intenzione. Il valore non sta solo nel contenuto, ma nel tempo dedicato a pensare a una frase, a scegliere una foto o a selezionare un messaggio che solo due persone possono davvero capire. È un modo per rendere un momento di consumo un’esperienza unica e duratura.”

Dalle frasi delle canzoni ai “messaggi in codice”: i 6 regali personalizzati più scelti

Se la bottiglia personalizzata è il dono più scelto, le donne italiane cosa scrivono sulle etichette e come le personalizzano? Nonostante ogni storia sia a sé, emergono comunque dei filoni creativi che vanno ben oltre il banale “Ti amo” o “Sei la mia vita”.

La fotografia come protagonista. Molte scelgono di inserire una foto che ritrae la coppia in un momento felice e spontaneo. Non il classico scatto in posa, ma l’immagine rubata durante l’ultima vacanza insieme, quella foto scattata al tramonto, lo scatto del primo viaggio o l’istantanea di un abbraccio inaspettato.

Le citazioni musicali. C’è chi sceglie il verso di quella canzone che ha accompagnato il primo viaggio in macchina insieme, magari un pezzo che nessun altro conosce ma che per la coppia significa tutto.

I messaggi geografici. Chi stampa le coordinate geografiche del luogo del primo bacio, trasformando numeri apparentemente freddi in un codice emotivo che solo in due possono decifrare. Oppure il nome della città dove si sono conosciuti, la via del primo appuntamento, il luogo dove è scattata la scintilla.

L’ironia che unisce. E poi c’è chi preferisce puntare sull’ironia, stampando sull’etichetta un “inside joke” che fa sorridere. Quella frase assurda detta in un momento particolare, quel nomignolo ridicolo che caratterizza la vita quotidiana della coppia, quella battuta che nessun altro troverebbe romantica ma che per loro lo è infinitamente.

Date e anniversari reinventati. C’è chi opta per la data del primo appuntamento incisa con eleganza, chi sceglie il giorno in cui hanno deciso di andare a convivere, chi celebra un anniversario particolare. Ma non solo date classiche, c’è anche chi inserisce “365 giorni insieme” o “il giorno più bello della mia vita” accompagnato dalla data precisa.

Le dediche personali. Poi ci sono le dediche più elaborate, scritte di proprio pugno. Piccole poesie create appositamente, progetti futuri trasformati in parole.

Anche se non mancano le dediche più classiche e romantiche o le date significative, la vera tendenza è il mix tra estetica e sentimento: una grafica curata, colori scelti con attenzione “in match” con la cassetta artistica, font che rispecchiano la personalità della coppia.

Quanto si spende: una spesa non eccessiva ma significativa

Con una spesa media che si attesta tra i 40 e i 50 euro, il regalo di San Valentino si conferma un acquisto ponderato e consapevole. Non si tratta di una corsa al lusso sfrenato o di cifre esorbitanti spese per impressionare, quanto della ricerca di una qualità che sia prima di tutto qualità di significato, capacità di raccontare davvero qualcosa.

È una fascia di prezzo che permette di scegliere prodotti di valore senza eccessi né sprechi. Una soglia studiata nei giorni precedenti, pensata con attenzione, che riflette un consumo evoluto che si identifica nel claim meno quantità e più intenzione.

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