Il 23 gennaio Tre sorelle da Anton Čechov della compagnia Muta Imago per la stagione Per un teatro umano del progetto Teatri del Nord Salento
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In questa rilettura dello scrittore e drammaturgo russo, tra i maggiori autori letterari e teatrali europei del XIX secolo, (in programma anche sabato 24 gennaio al TaTÀ di Taranto), Muta Imago | Index – in coproduzione con Teatro Nazionale di Roma e Teatro Piemonte Europa – orienta la narrazione sulle tre sorelle e sul loro bisogno di preservare la casa come luogo protetto, capace di opporsi al fluire del tempo. All’interno di una dimensione sospesa, paragonabile al nucleo di un buco nero, le protagoniste abitano una circolarità in cui cronologie diverse si intrecciano: il lutto per il padre, l’esperienza della guerra, i legami affettivi, le presenze che continuano a sedimentarsi nel ricordo. La composizione scenica si sviluppa come una partitura basata su variazione, ritorno e trasformazione. Se Olga, Maša e Irina esistessero come persone reali, più che come figure letterarie, potrebbero appartenere alla stessa generazione di Virginia Woolf e di sua sorella Vanessa. Nelle riflessioni autobiografiche scritte nel 1938, dedicate alla difesa di un nocciolo intimo all’interno di una casa attraversata da continui mutamenti, lo spettacolo rintraccia una forte consonanza con Tre sorelle: la necessità di costruire e custodire uno spazio interiore. L’azione si colloca così in un edificio sospeso tra le dimensioni temporali, rifugio di un presente immobile, stretto tra memoria e difficoltà di immaginare ciò che verrà. Da questo punto prende forma la tensione delle protagoniste, impegnate a superare l’orizzonte degli eventi e a ristabilire un contatto con il mondo, nel tentativo di rispondere alla domanda che apre il dramma di Anton Čechov: «Perché ricordare?». Le sorelle elaborano pratiche di sopravvivenza fondate su metamorfosi, frammentazione e riattraversamento.
Muta Imago è un duo artistico formato da Claudia Sorace e Riccardo Fazi, attivo tra teatro, performance, teatro musicale e radio. La loro ricerca intreccia immaginazione e realtà, con un’attenzione costante ai temi del tempo, della memoria e dell’identità, sperimentando forme di racconto capaci di dialogare con il presente umano, politico e sociale. Negli ultimi anni hanno sviluppato un percorso sulla percezione del tempo (tra i lavori Sonora Desert, Ashes e Tre Sorelle), ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui diversi Premio Ubu. Dal 2018 sono sostenuti dal Ministero della Cultura come impresa di produzione di teatro di ricerca; dal 2019 al 2022 sono stati artisti residenti al Teatro di Roma. Nel 2023 hanno inaugurato al Centre Pompidou l’installazione Bar Luna (con Alice Rohrwacher). Dal 2021 curano inoltre la direzione artistica di Index insieme a Daria Deflorian.
Per un teatro umano è inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi.
Posti limitati e prenotazione consigliata
Ingresso 10 euro | 8 euro ridotto (under 3O over 65
e residenti di Novoli, Campi Salentina, Guagnano, Leverano, Trepuzzi)
Prevendite attive su www.vivaticket.com
Info e prenotazioni 3207087223 – 3290474358 – 3403129308
www.teatridelnordsalento.it