Il Museo Archeologico di Bologna punta ai turisti cinesi


Il Museo Archeologico di Bologna chiama i cinesi con la visita guidata ad hoc. Al via la sperimentazione con la visita guidata in mandarino e cantonese

museo archeologico

Visto che si chiama “Civico”, allora il Museo Archeologico di Bologna “è patrimonio di tutta la cittadinanza, un bene da condividere”. E dunque anche di una delle comunità “più attive e radicate nel territorio di Bologna”, quella cinese. Parte anche da questa riflessione la nuova sperimentazione di mediazione culturale, “Le radici di tutti: storie antiche, nuove voci” che domenica prossima lancia una visita guidata in cinese (mandarino e cantonese).

Sopra il grande portone in via dell’Archiginnasio 2 campeggia l’iscrizione “Museo Civico”, si legge infatti in una nota, “a ricordare una verità fondamentale: il museo è patrimonio di tutta la cittadinanza, un bene da condividere. Ma che cosa significa ‘civico’ in una città in continua trasformazione che dovrebbe appartenere a tutte e tutti? Il museo deve essere un luogo a disposizione di ogni persona, anche di quelle cittadine e di quei cittadini che, per lontananza linguistica o per diversità di abitudini, sono meno attratti o si sentono meno coinvolti nella partecipazione alle iniziative dei Musei Civici”. L’appuntamento è pensato non solo per le nuove generazioni, “abituate a confrontarsi con l’istituzione museale durante il percorso scolastico, ma anche a chi, per varie ragioni, non ha ancora avuto occasione di avvicinarsi al patrimonio museale e alle relative questioni storiche e culturali connesse”, si spiega. Partendo da alcuni oggetti, dunque, “si costruirà un ponte narrativo che attraverso le antiche tradizioni cinesi permetta di conoscere e comprendere situazioni, usi, costumi dell’antichità mediterranea”.

L’obiettivo è trasformare il Museo Civico Archeologico “in un luogo familiare in cui tornare per continuare a scoprire le sue tante storie”. A condurre la visita guidata sarà Natasha Wong Yee Nei, che ha svolto un tirocinio al Museo per la laurea magistrale “Applied critical archaeology and heritage” dell’Università di Bologna, dando così all’attività “la peculiarità di non essere filtrata da archeologi italiani ma da una donna cinese colta e preparata dal punto di vista archeologico, estranea agli schemi culturali e ai retaggi storici occidentali”, conclude il settore Musei. Da domenica in biglietteria ci sarà poi il pieghevole di presentazione del Museo in cinese realizzato in occasione del progetto, “un messaggio di benvenuto in più per il pubblico cinese”.

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info e prenotazioni: federica.guidi@comune.bologna.it.

La visita guidata parte da un’idea di Federica Guidi, archeologa e responsabile Comunicazione e Progetti speciali del Museo e di Natasha Wong Yee Nei, con il supporto dell’Unità Operativa Educazione Mediazione, Accessibilità e Partecipazione del Settore Musei Civici. La progettazione dell’iniziativa è stata condivisa con alcune associazioni che frequentano il Centro Interculturale Zonarelli per raccogliere contributi e diffondere l’opportunità.