Trump vuole la Groenlandia e minaccia dazi al 25% ai Paesi UE contrari


Donald Trump insiste sulla Groenlandia e minaccia dazi contro Paesi Ue fino al 25%. Crosetto: “Non c’è nulla da festeggiare”

Groenlandia

Nuovo affondo di Donald Trump sulla Groenlandia. In un lungo post pubblicato su Truth Social, il presidente americano rilancia l’idea dell’acquisizione dell’isola artica e annuncia dazi progressivi fino al 25% sui beni esportati negli Stati Uniti da una serie di Paesi europei: Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Finlandia.

Nel messaggio Trump sostiene che gli Stati Uniti abbiano “sostenuto per anni” l’Unione europea e in particolare la Danimarca, rinunciando a tariffe e altre forme di compensazione. “Ora è tempo che la Danimarca restituisca. La pace mondiale è in gioco”.

“CINA E RUSSIA VOGLIONO LA GROENLANDIA”

Secondo Trump, Cina e Russia sarebbero interessate alla Groenlandia, mentre Copenaghen non avrebbe i mezzi per difenderla. Nel post ironizza sul dispositivo di sicurezza dell’isola, ridotto a “due slitte trainate da cani”, una delle quali “aggiunta di recente”.

“Solo gli Stati Uniti possono giocare questa partita e farlo con successo. Nessuno toccherà questa terra sacra”.

Trump sostiene inoltre che i Paesi europei nel mirino dei dazi abbiano inviato delegazioni in Groenlandia “per motivi sconosciuti”, definendo la situazione “estremamente pericolosa per la sicurezza e la sopravvivenza del pianeta”.

L’ANNUNCIO DEI DAZI

Nel post Trump annuncia misure economiche concrete: dal primo febbraio un dazio del 10% su tutte le merci esportate negli Stati Uniti dai Paesi citati; dal primo giugno l’aliquota salirà al 25%.

Le tariffe resteranno in vigore “fino a quando non verrà raggiunto un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia”.

Trump ricorda che Washington tenta di acquistare la Groenlandia “da oltre 150 anni”, senza successo, e lega oggi la questione ai nuovi sistemi di difesa americani, citando il progetto del “Golden Dome”, una rete avanzata di armamenti offensivi e difensivi.

Secondo Trump, l’inclusione della Groenlandia sarebbe essenziale per garantire l’efficienza massima del sistema, anche in funzione della protezione del Nord America e del Canada.

“Gli Stati Uniti sono immediatamente aperti alla negoziazione con la Danimarca e con gli altri Paesi coinvolti”, conclude Trump, ribadendo che in gioco ci sarebbero la sicurezza globale e la pace mondiale.

LEGA: ALTRI DAZI TRUMP? SMANIA UE DI ANNUNCIARE INVIO TRUPPE DÀ SUOI FRUTTI

“Altri dazi di Trump? La smania di annunciare l’invio di truppe di qua e di là raccoglie i suoi amari frutti. Bene per l’Italia essersi chiamati fuori da questo bellicismo, parolaio e dannoso, dei deboli d’Europa”. Così la Lega, su X.

CROSETTO A BORGHI: DAZI A GERMANIA E FRANCIA? NULLA DA FESTEGGIARE

“Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali. Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso. E quando non accade lavorare per ricrearlo. In un mondo polverizzato dove si torna alla logica ‘ognuno per sé e Dio per tutti’ o a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro”. Lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto sui social rispondendo a un post del leghista Claudio Borghi in cui diceva di voler “festeggiare i dazi a Germania e Francia”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)