Il bilancio delle valanghe sulle Alpi austriache continua a salire. Otto persone hanno perso la vita negli ultimi giorni, travolte da slavine
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Il bilancio delle valanghe sulle Alpi austriache continua a salire. Otto persone hanno perso la vita negli ultimi giorni, travolte da slavine che si sono staccate dopo le intense nevicate della scorsa settimana, nonostante gli allarmi diffusi dalle autorità.
L’episodio più recente si è verificato nel distretto di Murtal, in Stiria, dove tre scialpinisti cechi sono stati sepolti da una valanga mentre facevano parte di un gruppo di sette persone. I soccorritori sono riusciti a localizzarli e a liberarli solo parzialmente, ma per loro non c’era più nulla da fare.
Poche ore prima, nella regione di Pongau, nei pressi di Salisburgo, un’altra valanga aveva colpito un gruppo di sciatori fuori pista: quattro i morti, un ferito in gravi condizioni. Nella stessa area, sempre sabato mattina, un’ulteriore slavina ha travolto un altro sciatore.
Gli incidenti si inseriscono in una scia di tragedie che dura da giorni. Martedì un tredicenne ceco è morto a Bad Gastein mentre sciava fuori pista. Domenica scorsa uno scialpinista di 58 anni è rimasto ucciso a Weerberg, in Tirolo. Fuori dai confini austriaci, una valanga ha provocato la morte di uno sciatore tedesco in Svizzera, ferendo altre quattro persone, mentre in Francia, lo scorso fine settimana, sei sciatori hanno perso la vita in diversi incidenti sulle Alpi.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)