Trump insiste sulla Groenlandia e minaccia l’uso dei dazi


Groenlandia, Trump passa alle minacce durante un evento alla Casa Bianca. “Potrei imporre dazi ai paesi che non ci appoggiano”

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Con noi o contro di noi. E la nuova minaccia di Trump è servita. Le mire del presidente americano sulla Groenlandia, influenzano sempre di più tutta la politica internazionale. La conferma arriva direttamente dalla Casa Bianca, dove oggi pomeriggio come riporta la Cnn, il presidente americano ha preso parte ad un evento sulll’assistenza sanitaria. È qui che il tycoon ha voluto lanciare un avvertimento a coloro che vogliono frenare la sua ambizione di annettere la Groenlandia: “Potrei imporre dei dazi ai paesi che si oppongono”, ha detto, sottolineando che gli Stati Uniti ne hanno bisogno per una questione di “sicurezza nazionale”.

Intanto in Groenlandia, ha preso vita il via Arctic Endurance, “resistenza artica”, la missione di esercitazione militare europea per stabilire “una presenza militare più permanente” sul territorio attraverso forze “a rotazione”. A richiederla, la Danimarca, dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler prendere possesso dell’isola. Al momento hanno aderito quattro Stati membri della Nato: Francia, Germania, Svezia e Norvegia, tutti stati europei membri della Nato, come la Danimarca.

Ieri a Washington si è tenuto anche un vertice tra la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e l’omologo danese Lars Lokke Rasmussen, alla presenza del segretario di Stato Usa Marco Rubio e il vicepresidente J.D. Vance. Durato meno di un’ora, ha confermato “un disaccordo fondamentale“, come ha commentato la prima ministra danese Mette Frederiksen: “L’ambizione americana di prendere il controllo della Groenlandia resta intatta” ha aggiunto, riferendo della decisione di istituire un gruppo di lavoro, che tuttavia “non cambia nulla. Si tratta di una situazione grave e pertanto continuiamo a impegnarci per impedire che questo scenario si ripeta”.

GROENLANDIA. TAJANI: TEMA NATO, SICUREZZA NON SI RISOLVE CON 10 SOLDATI

“La Groenlandia ha grande importanza strategica. Il problema della sicurezza della Groenlandia ci interessa e che deve essere garantito assolutamente dalla Nato. Non bisogna sottovalutare i rischi, anche in futuro, e quindi è bene che la Nato sia presente e che l’Europa faccia la sua parte, ma non è inviando 10-15 soldati che si risolvono i problemi della sicurezza”. A dirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Catania, a margine della visita al quotidiano ‘La Sicilia’. “Serve una strategia, al di là delle scelte di inviare qualcuno – ha aggiunto -. Noi non invieremo nessuno”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)