Morto a 76 anni il presidente della Fiorentina Rocco Commisso: era malato da tempo. L’annuncio sui canali social del club: ipotesi rinvio per la partita dei viola contro il Bologna
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E’ morto il presidente della Fiorentina, Rocco B. Commisso. L’annuncio tramite i canali social del club.
Commisso aveva 76 anni. Era nato a Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria, ma era poi emigrato in America, in Pennsylvnia, con la madre e due sorelle nel 1961, dove viveva già il padre. Laureato in ingegneria alla Columbia University, aveva avviato varie esperienze nel mondo della finanza, e nel 1995 aveva fondato Mediacom, una delle più importanti aziende statunitensi che gestiscono la rete della tv via cavo. Nel 2017 aveva acquistato le quote di maggioranza dei New York Cosmos, due anni dopo aveva poi acquisito la Fiorentina. Era malato da tempo.
Non è da escludere che Bologna-Fiorentina, in programma domenica alle 15, possa essere rinviata. La Lega Serie A deciderà nelle prossime ore.
Sul sito ufficiale della Fiorentina l’ultimo saluto al presidente: Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. ‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini.
Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.
La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. Ci manchi e ci mancherai sempre.
“CHIAMATEMI ROCCO”: CHI ERA COMMISSO
“Commisso è stato uno degli imprenditori immigrati italiani di maggior successo nella storia degli Stati Uniti – si legge nel profilo che ne fa in una nota Mediacom Communications – Membro della prestigiosa classifica Forbes 400, la sua straordinaria carriera nel settore della televisione via cavo si è estesa per quasi 50 anni. Commisso ha fondato Mediacom nel 1995 con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese. Nel 2000 ha guidato con successo la quotazione in borsa di Mediacom, aprendo la strada alla crescita straordinaria dell’azienda fino a diventare il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, offrendo servizi di dati ad alta velocità, video, telefonia e mobile a oltre 3 milioni di famiglie e imprese in 22 Stati. Nel 2011 ha riportato l’azienda in ambito privato e oggi Mediacom è interamente di proprietà della famiglia Commisso.
Commisso ha iniziato la sua carriera professionale presso lo stabilimento produttivo di Pfizer Inc. a Brooklyn, New York. Dopo la laurea in economia aziendale nel 1975, ha trascorso un decennio nel settore finanziario, inizialmente presso Chase Manhattan Bank (oggi J.P. Morgan Chase) e successivamente presso la Royal Bank of Canada, dove ha guidato le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei settori media e comunicazioni. Dal 1986 al 1995 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente esecutivo, direttore finanziario e consigliere di amministrazione di Cablevision Industries Corporation. Durante il suo mandato, Cablevision Industries, allora società privata, è passata dal 25° all’8° posto tra le più grandi aziende via cavo del Paese, servendo 1,3 milioni di clienti al momento della fusione con Time Warner.
In precedenza, Commisso ha fatto parte dei consigli di amministrazione della National Cable & Telecommunications Association, di C-SPAN, di CableLabs, di Cyndx LLC e della National Italian American Foundation. Nel corso della sua illustre carriera imprenditoriale, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui l’Ernst & Young Entrepreneur of the Year Award, il Life Achievement Award della National Italian American Foundation, la Ellis Island Medal of Honor e il Vanguard Award for Distinguished Leadership, il più alto riconoscimento dell’industria della televisione via cavo. È stato inoltre inserito in prestigiose istituzioni come la Broadcasting & Cable Hall of Fame, la Cable Center Hall of Fame e la Columbia University Athletics Hall of Fame. Sotto la sua guida, Mediacom è stata nominata U.S. Best Managed Company da Deloitte Private e dal Wall Street Journal dal 2021 al 2025. Nel 2023, la straordinaria storia della sua vita è stata raccontata da 60 Minutes in un servizio intitolato “Only in America”.
Nato in Calabria, in Italia, Commisso è emigrato negli Stati Uniti all’età di 12 anni. Si è diplomato alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx nel 1967. Ha frequentato la Columbia University grazie a una borsa di studio completa, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e un MBA
presso la Graduate Business School. Durante il periodo alla Business School è stato eletto presidente del corpo studentesco e ha ricevuto il prestigioso Business School Service Award.
Ha giocato a calcio con i Columbia Lions tra il 1967 e il 1970. Ha fatto parte di una squadra di matricole che concluse la stagione da imbattuta ed è stato co-capitano della squadra del 1970, che portò Columbia alla sua prima storica partecipazione ai playoff NCAA. Per le sue prestazioni sul campo, Commisso è stato insignito per tre volte del riconoscimento All-Ivy League ed è stato invitato a sostenere un provino per la nazionale statunitense di calcio in vista delle Olimpiadi del 1972.
Nel corso di oltre 50 anni come sostenitore e alumni del calcio di Columbia, il programma maschile è diventato uno dei più vincenti della Ivy League e di tutti gli sport principali dell’università. A metà degli anni Settanta ha co-fondato Friends of Columbia Soccer e ne è stato presidente dal 1978 al 1986. In quel periodo, Columbia ha vinto otto titoli Ivy consecutivi ed è diventata l’unica università della Ivy League ad aver disputato la finale del campionato NCAA.
Nel 2004, in occasione del 250° anniversario della fondazione di Columbia, il quotidiano universitario Daily Spectator ha inserito Commisso tra i 250 più grandi alumni undergraduate di tutti i tempi. Da molti anni, Columbia assegna un premio annuale di calcio maschile che porta il suo nome. Nel 2013, l’università ha riconosciuto il suo contributo intitolandogli lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex: il Rocco B. Commisso Soccer Stadium.
Nel corso della sua vita, Commisso ha destinato ingenti risorse personali e aziendali al sostegno delle opportunità educative per i giovani. Attraverso il programma World Class Scholars di Mediacom, il September 11th Memorial Scholarship Fund, l’Entrepreneur of Tomorrow Award e altre iniziative, ha offerto borse di studio a 4.000 studenti in tutti gli Stati Uniti. Nel 2014 ha istituito il Rocco B. Commisso American Dream Fund presso la sua scuola superiore nel Bronx, la Mount Saint Michael Academy, per garantire che l’istituto possa continuare a formare giovani meritevoli per le generazioni future. Nel 2022, insieme alla moglie Catherine, ha istituito la Rocco and Catherine Commisso Scholarship presso la Fu Foundation School of Engineering and Applied Science della Columbia University, destinata a sostenere ogni anno, in perpetuo, fino a 20 studenti.
Nel gennaio 2017, Commisso ha acquisito una quota di maggioranza dei New York Cosmos, diventandone presidente. I Cosmos sono il marchio calcistico americano più riconosciuto al mondo. Dopo aver iniziato a giocare allo Yankee Stadium nel 1971, lo storico club ha vinto un record di otto titoli professionistici e ha portato negli Stati Uniti alcune delle più grandi stelle del calcio internazionale, tra cui Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia, Carlos Alberto e, più recentemente, Raúl e Marcos Senna. Nel luglio 2025, i New York Cosmos sono stati acquisiti da North Jersey Pro Soccer, con sede a Paterson, New Jersey. La famiglia Commisso mantiene una quota di minoranza nel club.
Nel giugno 2019, Commisso ha acquisito la storica ACF Fiorentina, diventando presidente del prestigioso club calcistico italiano. Fondata nel 1926, la Fiorentina ha sede nella splendida Firenze, città conosciuta in tutto il mondo come simbolo dell’eccellenza culturale italiana. Comunemente chiamata “La Viola” per i suoi caratteristici colori, la Fiorentina compete in Serie A, la massima divisione del calcio italiano. Il suo lascito più duraturo al club è il Rocco B. Commisso Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia inaugurato nel 2023, che rappresenta la casa permanente di tutte le squadre di ACF Fiorentina, comprese quelle maschili, femminili e del settore giovanile”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)