Non ci sono più posti letto né barelle, malato oncologico costretto a terra al Pronto soccorso di Senigallia. Bassetti: “Ospedali in crisi per il picco di influenza, serve più prevenzione”
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“Un signore di 60 anni è stato costretto ad attendere otto ore per una barella in pronto soccorso, nonostante un tumore al colon che provoca dolori tali da impedirgli di stare seduto a lungo. È accaduto a Franco residente a Senigallia, in provincia di Ancona, che dopo ore di attesa al pronto soccorso della città marchigiana, è stato costretto a stendersi a terra nell’attesa di un letto o di una barella su cui sdraiarsi”. Matteo Bassetti, infettivologo del Policlinico di Genova, riprende dal suo profilo Ig la terribile foto che sta girando sui social, pubblicata dalla moglie di un malato oncologico di Senigallia, esasperata, per denunciare quello che suo marito stava passando.
COSA È SUCCESSO
L’uomo infatti, come riferiscono anche le testate locali, domenica scorsa, 11 gennaio, ha passato undici ore al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino ‘Principe di Piemonte’, tre delle quali seduto su una sedia di metallo, perché non c’era posto nei lettini e nemmeno barelle disponibili, e molte delle successive sdraiato per terra per cercare di placare il dolore.
“PICCO DI INFLUENZA HA MESSO IN CRISI I PRONTO SOCCORSO”
L’infettivologo non entra nel merito delle responsabilità dell’ospedale, per cui sono in corso verifiche interne, riferisce. Ma cerca di inquadrare la situazione: “Bisogna notare che, solo pochi giorni fa, l’esplosione dei casi di influenza aveva messo in crisi il pronto soccorso del medesimo ospedale- spiega infatti Bassetti- così come quelli di tante altre località della provincia. Bisogna ricordare che, in questo periodo dell’anno, i pronto soccorso e gli ospedali sono già sotto pressione per molte situazioni cliniche e l’influenza rischia di rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso”. Di qui l’auspicio: “La prevenzione e la vaccinazione antinfluenzale diffusa serve anche a evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie nei mesi invernali”.
Intanto la Direzione strategica aziendale della Ast di Ancona fa sapere di volerci vedere chiaro sulla vicenda e comunica di aver disposto verifiche interne al Pronto Soccorso di Senigallia al fine di approfondire quanto realmente accaduto. “Sarà cura di questa Direzione analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione- assicurano i vertici dell’Ast- cosa che appare di straordinaria gravità dal momento che analoga situazione non si è mai verificata presso l’Ospedale ‘Principe di Piemonte’”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)