Quattro astronauti della Stazione Spaziale Internazionale sono rientrati sulla Terra: tre sani e uno malato. L’ammaraggio nell’Oceano Pacifico vicino a San Diego
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Il primo rientro anticipato per motivi medici della storia della Stazione Spaziale internazionale è stato completato con successo. Quattro astronauti sono tornati sulla Terra, ammarando nell’Oceano Pacifico vicino a San Diego.
Gli astronauti, a bordo della capsula Crew Dragon di SpaceX, avrebbero dovuto inizialmente rientrare il mese prossimo, dopo l’arrivo di un equipaggio sostitutivo. Ma un problema medico non meglio specificato per questioni di privacy che ha coinvolto uno di loro ha spinto la NASA a decidere per il rientro forzato. I funzionari hanno definito l’operazione “evacuazione medica controllata”.
Gli astronauti si sono sganciati dalla stazione spaziale intorno alle 17:20 (ora della costa orientale) di mercoledì, mentre si preparavano per il loro viaggio orbitale di circa nove ore. Alle 2:51 di giovedì, la navicella ha acceso i propulsori per uscire dall’orbita. La navicella spaziale è atterrata con i paracadute, ammarando nelle calme acque del Pacifico vicino a San Diego alle 3:41 (00:41 ora del Pacifico). La capsula è stata issata fuori dall’acqua sul ponte di una navetta di recupero SpaceX e il suo portello si è aperto dopo le 4, gli astronauti sono usciti dalla capsula intorno alle 4:30.
I quattro astronauti di ritorno sono Zena Cardman e Michael Fincke della NASA; Kimiya Yui della JAXA, l’agenzia spaziale giapponese; e Oleg Platonov della Roscosmos, l’agenzia spaziale russa. Erano in orbita da 167 giorni. Sono dovuti rientrare in quattro per fare in modo che i restanti astronauti a bordo della ISS avessero la possibilità di essere evacuati in caso di ulteriore emergenza.
La NASA non ha rivelato chi fosse malato o quale fosse il problema medico, affermando solo che l’astronauta è stabile. Al rientro comunque tutti e quattro sembravano in buone condizioni. Sono stati tutti trasportati in ospedale, dove l’astronauta colpito potrà ricevere ulteriori cure, prima di tornare a Houston per concludere formalmente la missione.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)