Roche sigla un nuovo accordo strategico con la biotech cinese MediLink Therapeutics, a quasi due anni di distanza dalla prima partnership tra le due aziende
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Roche raddoppia gli sforzi sugli anticorpo-farmaco coniugati (ADC) e consolida la propria presenza nel carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) con un nuovo accordo strategico con la biotech cinese MediLink Therapeutics, a quasi due anni di distanza dalla prima partnership tra le due aziende.
L’intesa prevede che Roche versi 570 milioni di dollari tra pagamento upfront e milestone a breve termine per ottenere i diritti esclusivi globali su YL201, un ADC diretto contro B7H3, un checkpoint immunitario altamente espresso in numerosi tumori solidi. Oltre ai pagamenti iniziali, MediLink potrà ricevere ulteriori milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali, oltre a royalty a scaglioni sulle vendite nette, sebbene gli importi specifici non siano stati resi noti.
Roche guiderà lo sviluppo clinico, la produzione e la commercializzazione di YL201 a livello globale, con l’eccezione della Cina continentale, Hong Kong e Macao, dove MediLink manterrà i diritti.
YL201 e il razionale biologico
B7H3 è una proteina di checkpoint immunitario sovraespressa in molte neoplasie, associata a progressione tumorale e prognosi sfavorevole. YL201 sfrutta questo bersaglio per veicolare in modo selettivo un payload citotossico derivato dalla camptotecina, avvicinando fisicamente l’agente antitumorale alle cellule cancerose e potenzialmente migliorando l’indice terapeutico.
In Cina, MediLink ha già portato YL201 in sviluppo registrativo per il carcinoma polmonare a piccole cellule e per il carcinoma nasofaringeo. Il candidato ha inoltre ottenuto dalla FDA la breakthrough therapy designation per l’SCLC, sottolineandone il potenziale clinico in un’area a elevato bisogno terapeutico insoddisfatto.
Una collaborazione che si rafforza
Il nuovo accordo approfondisce una collaborazione già avviata nel gennaio 2024, quando Roche aveva messo sul piatto fino a 1 miliardo di dollari per YL211, un altro ADC di MediLink diretto contro c-MET, anch’esso in sviluppo per tumori solidi. Con YL201, Roche amplia ulteriormente il proprio accesso a piattaforme ADC di nuova generazione, confermando l’SCLC come una priorità strategica.
L’operazione segna inoltre il terzo anno consecutivo in cui Roche inaugura l’anno con un importante accordo ADC in Cina. Dopo il primo deal con MediLink, il gruppo svizzero aveva aperto il 2025 con una partnership da fino a 1 miliardo di dollari con Innovent Biologics, incentrata su IBI3009, un ADC diretto contro DLL3 con potenziale nei tumori resistenti alla chemioterapia.
Roche, dealmaking a tutto campo
L’attivismo di Roche sul fronte M&A e partnership non si limita all’oncologia. Nel settembre 2025, l’azienda ha acquisito 89bio per 3,5 miliardi di dollari, assicurandosi pegozafermin, un analogo di FGF21 in fase avanzata per la steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH). Tra le altre operazioni recenti figurano anche un accordo da 1 miliardo di dollari con Gero nell’ambito dell’invecchiamento e una scommessa da 2 miliardi di dollari con Manifold Bio per il superamento della barriera emato-encefalica.
Un segnale chiaro sul futuro degli ADC
Nel complesso, il nuovo accordo con MediLink conferma gli ADC come pilastro centrale della strategia di crescita di Roche, in particolare nelle neoplasie ad alta aggressività come l’SCLC. Puntando su target innovativi come B7H3 e su payload di nuova generazione, Roche mira a costruire una pipeline capace di complementare l’immuno-oncologia tradizionale e di ridefinire le opzioni terapeutiche in tumori dove i progressi clinici sono stati finora limitati.