In Via Sant’Andrea a Milano il 16 gennaio apre la mostra “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”, visitabile gratuitamente nelle sale espositive al primo piano fino al 27 settembre 2026
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Un dialogo continuo tra gioiello e abito, mostrando come entrambi siano stati – e continuino a essere – strumenti fondamentali per definire ruoli, status e personalità all’interno della società. Apre il 16 gennaio a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine la mostra “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”, visitabile nelle sale espositive al primo piano fino al 27 settembre 2026.
La mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l’Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell’Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Si avvale anche, per i contributi video, della collaborazione con Rai Teche.
Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile” invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile.
Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso.
Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L’ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare. Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa.
“Oggi molti gioielli hanno superato la suddivisione tra maschile e femminile sia in termini di forma che di dimensioni e di materiali, diventando genderfluid: si ampliano così gli orizzonti dello stile attraverso nuovi codici. Molti ornamenti moderni e contemporanei sono creati nell’intento dei designer per celebrare l’autenticità delle persone che li indossano, superando ogni convenzione, pregiudizio o trend. Sono pensati per tutti, senza barriere di genere o età.”, dichiara Mara Cappelletti, curatrice della mostra. La narrazione si sviluppa attraverso stili, linguaggi e tendenze attuali, grazie alla presenza di oggetti iconici di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, oltre che realtà creative artigianali, tra cui ricordiamo Cusi di Corso Monforte, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge un racconto articolato, capace di evidenziare come il gioiello maschile sia oggi espressione di identità, ricerca e innovazione, in continuità con la tradizione ma aperto a nuove interpretazioni.
Contribuiscono alla mostra prestiti di enti prestigiosi, oltre allo stesso Palazzo Morando Costume Moda Immagine; tra questi, la storica Sartoria Tirelli Trappetti Costumi dal 1964, l’Atelier Bruno Piattelli e l’archivio Rai di Milano, ai quali si affiancano gli archivi del gioiello storico e contemporaneo.
Il percorso espositivo della mostra “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”, si sviluppa secondo una struttura cronologica, volta a raccontare l’evoluzione del gioiello e dell’ornamento nella moda maschile, dal Settecento fino all’età contemporanea. L’obiettivo è quello di offrire uno sguardo approfondito sul rapporto tra uomo, estetica e identità attraverso il linguaggio dell’ornamento.
La mostra si apre con il XVIII secolo, un’epoca in cui l’uomo europeo delle classi alte indossa con naturalezza gioielli elaborati, accessori decorativi e abiti riccamente ornati. Anelli, pendenti a sigillo, fibbie, non sono soltanto oggetti di lusso, ma strumenti di comunicazione sociale e simbolica. L’ornamento in questo periodo è parte integrante dell’autorappresentazione maschile.
Si prosegue nel XIX secolo, segnato da un progressivo contenimento dell’esuberanza decorativa. L’ideale borghese impone un’immagine dell’uomo sobria, misurata, razionale: il gioiello resiste, ma cambia forma e significato. Compaiono oggetti discreti e funzionali, come gemelli, spille da cravatta e catene da orologio, che mantengono il gusto per il dettaglio pur nel rispetto delle convenzioni sociali.
Nel corso del Novecento, il rapporto tra uomo e ornamento attraversa fasi contrastanti. Se da un lato la modernità spinge verso la semplificazione e la standardizzazione dell’abbigliamento, dall’altro emergono figure maschili – artisti, intellettuali, icone della musica e del cinema – che riportano l’ornamento al centro dell’espressione individuale. La mostra mette in luce questi momenti di rottura e sperimentazione, sottolineando come il gioiello torni a essere simbolo di carisma, potere o appartenenza culturale.
Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla contemporaneità, dove l’uomo riscopre la libertà di ornarsi senza condizionamenti. Designer, stilisti e artigiani ridefiniscono oggi i confini tra maschile e femminile, tra funzione e decorazione, proponendo gioielli audaci, concettuali, spesso portatori di messaggi personali.
Attraverso l’importante contributo di Kyocera è stata studiata una scenografia tessile dal forte impatto visivo. Gli sfondi stampati su tessuto tramite il dispositivo For Earth di Kyocera sono stati pensati per valorizzare gli oggetti e permettere di leggere ogni abito e gioiello come parte di un sistema culturale e stilistico più ampio.
Maggiori informazioni su: https://www.comune.milano.it/web/palazzo-morando