Dall’Antitrust nuova multa a Poltrone Sofà: ecco le motivazioni


Finti sconti e prezzi ingannevoli, nuova multa a Poltrone Sofà da un milione di euro. L’Antitrust ha individuato pratiche commerciali scorrette

poltronesofà

Nuova stangata dell’Antitrust a Poltrone Sofà, il colosso del bolognese che vende poltrone e divani anche con l’ausilio di televendite commerciali in tv. La sanzione dell’Antitrust, che è arrivata nei giorni scorsi, riguarda pratiche commerciali scorrette legate a promozioni ingannevoli messi in atto dal 2023: venivano presentati prezzi scontati che in realtà erano falsi, dal momento che il prezzo originario barrato (con il nuovo prezzo scontato a fianco) non era mai stato applicato. L’azienda era già stata multata cinque anni fa, sempre per un milione di euro, e aveva presentato ricorso: l’importo della sanzione era stato dimezzato dal Consiglio di Stato

Le motivazioni della nuova multa a Poltrone e Sofà sono spiegate dal garante della concorrenza: viene citata “la pratica commerciale posta in essere dalla società Poltronesofà S.p.A. consistente nella indicazione, ingannevole e omissiva, di una asserita convenienza del prezzo praticato per i divani appartenenti alla Collezione Promo, pubblicizzato durante le campagne promozionali diffuse attraverso Tv, radio, social media e internet”. Le pubblicità parlavano di un grande “sconto” e facevano leva su questo. Ma le indagini dell’Antitrust hanno invece dimostrato “l’insussistenza della convenienza (enfatizzata ingannevolmente) del prezzo pubblicizzato con i messaggi promozionali, considerato che i prodotti di tale collezione si caratterizzano di per sé per essere strategicamente destinati alla commercializzazione ‘per un periodo più breve’ e alla vendita, principalmente, ‘a prezzi promozionali’”.
Questo modo di vendere, dice l’Antitrust, viola gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, in quanto “contraria alla diligenza professionale e idonea a indurre i consumatori ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbero preso, sulla base di informazioni ingannevoli, ambigue e omissive”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)