Soluzioni come BandoSubito, startup italiana nata nel 2024, utilizzano sistemi automatizzati per analizzare i bandi, confrontarli con i profili aziendali e supportare la gestione delle domande
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L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore della finanza agevolata, portando efficienza e accessibilità dove prima dominavano la burocrazia e i processi manuali. Mentre milioni di euro in contributi pubblici vengono messi a disposizione ogni anno, solo il 5,21% delle imprese italiane riesce ad accedervi. Questo dato, emerso dall’analisi condotta da BandoSubito incrociando i dati ufficiali del Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) e Unioncamere, riflette una realtà caratterizzata da una frammentazione normativa e una complessità burocratica che ostacolano l’accesso ai finanziamenti.
Oggi, però, l’automazione sta cambiando il gioco. I sistemi intelligenti, infatti, scansionano continuamente migliaia di bandi pubblici provenienti da tutti gli enti, dall’Unione Europea ai singoli Comuni, confrontando i requisiti con i profili aziendali e pre-compilando la documentazione necessaria. Ciò che una volta richiedeva giorni di lavoro ora viene gestito in pochi minuti, liberando così tempo prezioso per le aziende e permettendo loro di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto.
In questa evoluzione tecnologica, BandoSubito, startup con sede a Torino, sta giocando un ruolo di primo piano. Fondata da Ciro Borrelli, Carlo Vespa e Saverio Salaris, la piattaforma sfrutta l’intelligenza artificiale per semplificare e rendere più efficiente la ricerca e la gestione dei bandi pubblici. In un anno, BandoSubito ha raggiunto un fatturato di 500.000 euro, confermando l‘interesse crescente per soluzioni automatizzate in un mercato ancora dominato da processi manuali.
Inoltre, a testimonianza della crescente rilevanza dell’intelligenza artificiale nel settore della finanza agevolata, BandoSubito ha completato nel 2025 un aumento di capitale di 2 milioni di euro, sostenuto anche da investitori istituzionali che hanno riconosciuto il valore strategico di questa innovazione.
“L’intelligenza artificiale non sostituisce il professionista, ma semplifica il lavoro ripetitivo e manuale“, spiega Ciro Borrelli CEO di BandoSubito. “Molti bandi rimangono inevasi perché le aziende non hanno il tempo, le risorse o le competenze per inviare le domande. Con il supporto dell’automazione, l’accesso ai fondi pubblici diventa così più semplice e alla portata di tutte le imprese, anche le più piccole“, conclude.
Quali sono le opportunità che l’IA offre ai professionisti della finanza agevolata?
Nonostante i numerosi vantaggi, l’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore della finanza agevolata non è ancora completamente diffusa. Molti studi professionali restano legati ai metodi tradizionali. Una delle domande ricorrenti negli studi professionali è: perchè integrare nei flussi attuali le innovazioni tecnologiche portate dall’intelligenza artificiale? La risposta che emerge è che l’intelligenza artificiale impatta positivamente i processi ripetitivi e automatizzabili, lasciando intatto il valore delle competenze strategiche e della gestione dei clienti che continuano ad essere esclusive del professionista.
Il processo di trasformazione digitale in corso
L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella finanza agevolata sta portando cambiamenti significativi. L’automazione consente di semplificare compiti complessi come la ricerca, l’analisi e la compilazione dei bandi, riducendo gli errori e i tempi di elaborazione. Sebbene il settore stia affrontando una fase di adattamento, le soluzioni tecnologiche offrono la possibilità di affrontare una quantità maggiore di pratiche, rendendo l’accesso ai fondi pubblici più rapido e democratico. Il vero passo avanti risiede nella capacità di integrare queste soluzioni nei processi quotidiani, riducendo le barriere e aumentando l’efficienza per le aziende e i professionisti del settore.