Teatro Tor Bella Monaca: gli spettacoli in scena dal 18 al 25 gennaio


Il racconto della canzone italiana – A tempo di Refolo arriva al Teatro Tor Bella Monaca il 18 gennaio: ecco anche gli altri appuntamenti fino al 25

Teatro Tor Bella Monaca

Il racconto della canzone italiana – A tempo di Refolo arriva al Teatro Tor Bella Monaca il 18 gennaio con Stefano Refolo piano e voce, Diana Puddu the voice 2024, Romano Consolisax e voce, Paride Pusceddu voce e percussioni e con Debora Accettura, Serena Maffia, Federico Diani diretti da Serena Maffia. Refolo è single perché non trova la donna giusta. Debora, la portiera del suo stabile è segretamente innamorata di lui, ma lo considera un superficiale senza speranza. Un pomeriggio arriva a casa l’ultimo modello di Alexa. Il postino è un musicista e iniziano a suonare e a raccontare la storia della canzone italiana. Alla strana compagnia si aggiungono altri vicini che sentono suonare, fino a che bussano alla porta e… è meglio tornare ognuno a casa propria.

Il 20 e 21 gennaio Amaroma – Invettiva sentimentale alla capitale, liberamente tratto da Valeria Montebello e Cesare Pescarella con Carlo Di Maio, Sergio Cristofani e Gloria Zaia con l’amichevole partecipazione di Davide Di Lecce. Lo spettacolo intende far dialogare alcuni brani della blogger Valeria Montebello con Storia Nostra di Cesare Pascarella per un omaggio alla Capitale. Musica dal vivo in scena che affronta classico e contemporaneità romanesca in una personale rilettura di Gloria Zaia, in cui la narrazione procede in un dialogo mozzafiato fra immondizia e luccichii nei quali si rischia di far affondare la nostra Amata Roma.

Dal 22 al 24 gennaio Malleus Maleficarus – Il martello delle streghe di e con Morena Rastelli. Il “Malleus Maleficarum” del 1487 fu il manuale simbolo dell’Inquisizione. Questo spettacolo ne prende a prestito il nome per smascherare la caccia alle streghe, tuttora perdurante, e porle fine. Il Malleus Maleficarum diventa un viaggio nel Femminile, alla ricerca del suo profondo significato. La Dea madre, Eva e il suo peccato, la strega bruciata sul rogo nel Medioevo, sono tutte madri della donna libera contemporanea. In questo racconto si parla di noi, vi si celebra la preziosità del mistero e del caos incarnati dal Femminile, affermando la sua necessità di esistere, e di essere riconosciuto come componente complementare del Maschile, tanto nella donna quanto nell’uomo. Il tentativo è la riabilitazione delle streghe di ieri e di oggi, la liberazione dall’ oscurantismo del patriarcato, la rivendicazione di libertà per tutti coloro che hanno il coraggio di ascoltare la vita.

Dal 23 al 25 gennaio arriva sul palco della sala grande del Tor Bella Monaca, Daniele Pecci con Divagazioni e Delizie il testo teatrale di John Gay, autore statunitense recentemente scomparso. E’ formato totalmente da scritti di Oscar Wilde, siano essi romanzi, brevi racconti, commedie, saggi, lettere o semplicemente aforismi. La bravura dell’autore è stata quella di inventare il presupposto per cui Wilde, nell’ultimo anno della sua vita (1899), uscito dal carcere ed esule in Francia, stanco, grasso, malato e completamente in bancarotta, per cercare di tirare avanti, affitti piccole sale teatrali per dar spettacolo di sé, presentandosi al pubblico parigino come il ‘mostro’, ‘lo scandalo vivente’. Una sorta di conferenza autobiografica, a tratti interrotta da piccoli colpi di scena, happenings e contrasti con i due inservienti/macchinisti del teatro. Seppur velata da una costante malinconia e da un sarcasmo feroce, la prima parte del testo scivola via fra vecchi ricordi, aneddoti, e racconti spesso molto divertenti.
La seconda parte invece, attinge a piene mani dal quel doloroso e terribile atto d’accusa che è il De Profundis. Il fatale amore per Lord Alfred Douglas, il processo, il carcere, gli ultimi anni esule tra la Francia e Napoli, la malattia e il presagio della morte ormai imminente. Scritto ne gli anni ’70 e interpretato con enorme successo a Broadway e poi in tutto il mondo da Vincent Price, in Italia è famoso per una fortunata edizione di Romolo Valli del 1978 per la regia di Giorgio De Lullo. Daniele Pecci ne fa, oggi, uno spettacolo straordinario, poetico, ironico, pieno di bellezza e malinconia, una prova d’ attore indimenticabile.

Per il teatro ragazzi il 25 gennaio arriva Ballerina coreografia Andrea Palombi. Felicie è una piccola orfana con la passione per il balletto e il suo grande sogno è di diventare una Étoile all’Opéra di Parigi. Victor (Vittoria) è invece un giovane sognatore (sognatrice) che vuole diventare un grande inventore.  Insieme fuggono e raggiungono Parigi una citta’ animata dalle vivaci energie della “belle epoque”. Il potere dei sogni è la linfa vitale della protagonista, bisognerà mettersi in gioco e diventare forti abbastanza per inseguire la versione più coraggiosa e piena di sé stessi. Non c’è un’età giusta per non sognare in grande e il teatro ci ricorda che emozionarsi per le storie piene di vita altrui è il messaggio universale di dare anche alla nostra storia personale il valore che merita. Il teatro fisico di Mandragora unisce freschezza, ironia, profondità e un credo forte per i contenuti che valgono.

Il 25 gennaio parte una straordinaria iniziativa musicale. I concerti della domenica. In scena alle ore 11.30 nel foyer del teatro Echi Contemporanei con Sofia Colaiacomo Primo premio al Concorso pianistico Giovanni Abbadessa 2024. Concerto per pianoforte

ORARI: 21; DOMENICA 17:30