Strage Crans-Montana, disposto l’arresto per Jacques Moretti: la moglie Jessica per ora è libera


Strage di Crans-Montana, arrestato Jacques Moretti. La moglie Jessica esce sola dalla Procura di Sion: “Una tragedia inimmaginabile, chiedo scusa”

moretti

Dopo sette ore di interrogatorio, Jessica Moretti è uscita dalla procura di Sion, in Svizzera, camminando a fianco del suo legale, circondata da un cordone di poliziotti impegnati a tenere a debita distanza i giornalisti. Il marito, Jacques Moretti, non è con lei: “Leman bleu”, emittente svizzera regionale, conferma i rumors che circolavano dal primo pomeriggio ovvero, per l’uomo, comproprietario con la moglie del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno, è stato disposto l’arresto.

SETTE ORE DI INTERROGATORIO, POI LA SVOLTA

Questa mattina, venerdì 9 gennaio, i Moretti sono stati interrogati, per la prima volta come indagati, per i reati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose, a seguito dell’incendio avvenuto la notte di Capodanno nel loro locale a Crans Montana, in cui hanno perso la vita 40 persone, oltre la metà under 18. Tra loro anche sei ragazzi italiani. In seguito all’udienza odierna, terminata nel primo pomeriggio, il pm Seppey ha dunque ordinato l’arresto di Jacques Moretti, una misura che gli avvocati delle vittime avevano più volte richiesto, per entrambi i proprietari del locale. I Moretti invece ad oggi erano rimasti a piede libero, perché, come motivato dalla procuratrice generale di Sion, Beatrice Pilloud, non sussistevano i requisiti per misure restrittive, tra cui il pericolo di fuga. Oggi invece la svolta.

“RICONOSCIUTO UN POTENZIALE RISCHIO DI FUGA”

Infatti, secondo la versione on line del quotidiano svizzero “24heures”, la Procura ha chiesto la custodia cautelare di Jacques Moretti riconoscendo un potenziale rischio di fuga. La stessa testata ricorda come appena 4 gennaio scorso, i procuratori del Vallese si rifiutavano di prendere provvedimenti restrittivi per il 49enne corso. Al contrario, cinque giorni dopo, “la Procuratrice Catherine Seppey ha stabilito che la nazionalità di Jacques Moretti, la Francia, non estrada i suoi cittadini – spiega 24heures- e la sua ampia mobilità nel corso degli anni, avendo lavorato in Corsica, Alta Savoia e Svizzera, giustificavano la sua detenzione”.

LE SCUSE E LE LACRIME DI JESSICA MORETTI

All’uscita dall’edificio che ospita la procura di Sion, i giornalisti hanno provato ad avvicinare Jessica Moretti, malgrado fossero impegnati a trattenerli diversi poliziotti. La donna, a fianco del suo legale, ha comunque rilasciato una breve dichiarazione, in lacrime: “Voglio scusarmi con le vittime, è stata una tragedia inimmaginabile”. Secondo “24heures” per la donna non è stato disposto l’arresto in quanto madre di un bimbo di 10 mesi. Per lei, comunque, è stato stabilito l’obbligo del braccialetto elettronico, insieme a quello di presenziarsi ogni tre giorni alla caserma di polizia, misure che devono ancora essere convalidate dal Tribunale delle Misure Obbligatorie.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)