Insilico Medicine aggiunge un nuovo big pharma, Servier, alla lista dei partner che utilizzano la sua piattaforma di intelligenza artificiale Pharma.AI
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Insilico Medicine aggiunge un nuovo big pharma alla lista dei partner che utilizzano la sua piattaforma di intelligenza artificiale Pharma.AI. La biotech specializzata in drug discovery basata su AI ha infatti siglato un accordo pluriennale focalizzato sull’oncologia con il gruppo francese Servier, dal valore potenziale fino a 888 milioni di dollari.
«La collaborazione rappresenta un’ulteriore e forte conferma delle nostre capacità in ambito AI e della nostra competenza in ricerca e sviluppo», ha dichiarato Alex Zhavoronkov, CEO di Insilico Medicine.
L’intesa arriva a poche settimane dal debutto di Insilico alla Borsa di Hong Kong, dove la società ha raccolto circa 2,3 miliardi di dollari di Hong Kong (296 milioni di dollari) attraverso la sua IPO, completata alla fine del 2025.
Secondo Zhavoronkov, l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa lungo l’intera catena del valore farmaceutico sta avvicinando il settore a una nuova fase: «Il futuro della pharmaceutical superintelligence non è mai stato così vicino. Gli agenti AI potranno prendere decisioni e progettare esperimenti, innescando un circolo virtuoso di sviluppo dei farmaci più rapido, intelligente e sicuro».
Ruolo di Insilico Medicine
Il know-how e il valore aggiunto di Insilico Medicine si collocano soprattutto a monte della R&D farmaceutica, nella fase più rischiosa, costosa e lenta: scoperta del target e progettazione del farmaco. In sintesi, Insilico non è una CRO né una biotech tradizionale, ma una AI-native drug discovery company.
Il suo know-how si basa sulla piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale generativa Pharma.AI, capace di integrare dati biologici e clinici multimodali per identificare nuovi target, generarne la validazione e progettare molecole ex novo ottimizzate su più parametri (efficacia, selettività, ADME e sicurezza).
A differenza di molte AI biotech focalizzate solo sulla fase preclinica, Insilico adotta un approccio end-to-end, portando i candidati fino alla clinica, con programmi oncologici già in fase I, dimostrando una traslazione concreta della tecnologia. Il valore aggiunto per le big pharma consiste nella riduzione di tempi, costi e fallimenti tardivi, nell’accesso a target oncologici complessi e ad alto rischio che l’industria tradizionale tende a evitare e in un modello di partnership che consente di condividere il rischio scientifico nelle fasi iniziali, dove la creazione di valore è massima. In questo modo Insilico non vende solo una piattaforma tecnologica, ma asset terapeutici reali, posizionando l’AI come motore decisionale centrale della drug discovery e non come semplice strumento di supporto.
Il cuore tecnologico
Pharma.AI è Il cuore tecnologico di Insilico Medicine. Si tratta di un piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale che integra in modo coerente e continuo più moduli avanzati, coprendo l’intero processo di scoperta del farmaco. La piattaforma analizza grandi volumi di dati omici, clinici e trascrittomici per identificare e validare nuovi target terapeutici, spesso difficili da intercettare con approcci tradizionali. A partire da questi bersagli biologici, Pharma.AI utilizza modelli generativi per la creazione de novo di piccole molecole, progettate su misura per interagire con il target selezionato. Le molecole vengono poi affinate attraverso un processo di ottimizzazione multiparametrica, che bilancia in modo simultaneo potenza, selettività, proprietà farmacocinetiche e profilo di sicurezza. Infine, la piattaforma integra sistemi predittivi in grado di stimare la probabilità di successo preclinico, consentendo di prioritizzare i candidati più promettenti e ridurre il rischio di fallimenti tardivi. In questo senso, Pharma.AI va oltre il semplice screening computazionale: non si limita a cercare molecole esistenti, ma progetta nuovi farmaci partendo direttamente da un bisogno biologico non soddisfatto, accelerando e rendendo più razionale l’intero percorso di drug discovery.
Ruoli e investimenti
In base ai termini dell’accordo, Insilico guiderà la scoperta e lo sviluppo preclinico, basati sull’AI, di nuovi candidati farmacologici diretti contro target oncologici complessi. Servier, che verserà 32 milioni di dollari tra upfront e pagamenti di ricerca a breve termine, condividerà i costi di R&D e sarà responsabile della validazione clinica, delle interazioni regolatorie e delle attività di commercializzazione.
Pipeline oncologica in espansione
Insilico Medicine può già contare su una pipeline interna avanzata in oncologia, che include il pan-inibitore TEAD ISM6331 e l’inibitore MAT2A ISM3412, entrambi attualmente in fase I. Altri quattro programmi oncologici sono stati concessi in licenza a partner industriali, tra cui Exelixis, Fosun Pharma e Menarini, con studi clinici precoci già in corso.
Anche Servier ha rafforzato in modo significativo la propria pipeline oncologica nel corso dell’ultimo anno, attraverso accordi di licensing — tra cui quello per darovasertib, inibitore selettivo di PKC sviluppato da IDEAYA Biosciences — e operazioni di crescita esterna, come l’acquisizione di Black Diamond Therapeutics.
Con questa nuova partnership, l’intelligenza artificiale si conferma sempre più come leva strategica per accelerare l’innovazione in oncologia e ridurre tempi e rischi dello sviluppo farmacologico.
Servier punta sull’AI di Insilico Medicine per accelerare lo sviluppo in oncologia
Insilico Medicine aggiunge un nuovo big pharma alla lista dei partner che utilizzano la sua piattaforma di intelligenza artificiale Pharma.AI. La biotech specializzata in drug discovery basata su AI ha infatti siglato un accordo pluriennale focalizzato sull’oncologia con il gruppo francese Servier, dal valore potenziale fino a 888 milioni di dollari.
«La collaborazione rappresenta un’ulteriore e forte conferma delle nostre capacità in ambito AI e della nostra competenza in ricerca e sviluppo», ha dichiarato Alex Zhavoronkov, CEO di Insilico Medicine.
L’intesa arriva a poche settimane dal debutto di Insilico alla Borsa di Hong Kong, dove la società ha raccolto circa 2,3 miliardi di dollari di Hong Kong (296 milioni di dollari) attraverso la sua IPO, completata alla fine del 2025.
Secondo Zhavoronkov, l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa lungo l’intera catena del valore farmaceutico sta avvicinando il settore a una nuova fase: «Il futuro della pharmaceutical superintelligence non è mai stato così vicino. Gli agenti AI potranno prendere decisioni e progettare esperimenti, innescando un circolo virtuoso di sviluppo dei farmaci più rapido, intelligente e sicuro».