La nicotina è tossica per il cuore e per i vasi sanguigni, indipendentemente dal fatto che venga assunta tramite sigaretta elettronica, pouch, shisha o sigaretta tradizionale
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La nicotina è tossica per il cuore e per i vasi sanguigni, indipendentemente dal fatto che venga assunta tramite sigaretta elettronica, pouch, shisha o sigaretta tradizionale.
E’ quanto emerge da un rapporto di consenso di esperti pubblicato sull’European Heart Journal [1]. Il rapporto riunisce i risultati dell’intera letteratura scientifica sul tema ed è il primo a considerare i danni di tutti i prodotti contenenti nicotina, e non solo del fumo.
Il rapporto evidenzia un aumento drammatico dell’uso di sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e pouch di nicotina, in particolare tra adolescenti e giovani adulti, con evidenze che mostrano come tre quarti dei giovani adulti che svapano non abbiano mai fumato prima.
Gli autori del rapporto chiedono un’azione urgente per arginare il numero crescente di adolescenti e giovani che sviluppano dipendenza da nicotina, in particolare attraverso il divieto degli aromi e della pubblicità sui social media e tramite influencer, nonché mediante una tassazione e una regolamentazione efficaci di tutti i prodotti a base di nicotina.
Il rapporto è stato redatto dal professor Thomas Münzel dell’University Medical Centre di Magonza (Germania), dal professor Filippo Crea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Italia), dal professor Sanjay Rajagopalan della Case Western Reserve School of Medicine di Cleveland (USA) e dal professor Thomas F. Lüscher dei Royal Brompton & Harefield Hospitals di Londra (Regno Unito), presidente della Società Europea di Cardiologia.
Il lavoro arriva in un momento cruciale dal punto di vista regolatorio, a seguito della revisione della Direttiva europea sulla tassazione del tabacco, che per la prima volta introduce una tassazione minima su e-liquid, tabacco riscaldato e pouch di nicotina.
Principali risultati del rapporto di consenso degli esperti:
• La nicotina è una potente tossina cardiovascolare, che provoca danni al cuore e ai vasi sanguigni, indipendentemente dal sistema di somministrazione.
• Nessun prodotto contenente nicotina è sicuro per i vasi sanguigni o per il cuore. Questo include sigarette elettroniche, tabacco riscaldato, narghilè, sigari e pouch orali di nicotina.
• La dipendenza nei giovani è in rapido aumento, alimentata dagli aromi, dal marketing sui social media e da lacune normative.
• Anche l’esposizione passiva a fumo, aerosol delle sigarette elettroniche e emissioni del tabacco riscaldato provoca danni vascolari.
• Sigarette elettroniche e pouch non sono strumenti efficaci per smettere di fumare, ma rappresentano piuttosto una porta d’ingresso al fumo e spesso portano a un uso duale (insieme alle sigarette).
• Le malattie legate alla nicotina costano ogni anno centinaia di miliardi di euro in spese sanitarie e perdite di produttività.
• Persistono lacune politiche in tutta Europa, che consentono ai nuovi prodotti a base di nicotina di evitare tassazione, regole sul confezionamento e restrizioni sull’uso nei luoghi pubblici.
I ricercatori avvertono tuttavia che gli effetti a lungo termine dei prodotti del tabacco più recenti non sono ancora noti, pertanto sono necessarie ulteriori ricerche per comprenderne appieno l’impatto. Riconoscono inoltre che molte persone utilizzano le sigarette insieme ad altri prodotti contenenti nicotina, rendendo più difficile individuare gli effetti dei singoli prodotti.
Gli autori del rapporto chiedono:
• Il divieto degli aromi per tutti i prodotti a base di nicotina
• Una tassazione di tutti i prodotti a base di nicotina proporzionale al contenuto di nicotina
• Il confezionamento neutro per tutti i prodotti a base di nicotina
• Leggi complete che vietino fumo e aerosol sia negli ambienti chiusi sia all’aperto
• Controlli rigorosi sulle vendite online e divieto di pubblicità sui social media
• L’integrazione della prevenzione della nicotina nelle cure cardiovascolari
• Piani nazionali di prevenzione cardiovascolare che affrontino esplicitamente l’uso di nicotina.
Il professor Münzel ha dichiarato: «La nicotina non è uno stimolante innocuo; è una tossina cardiovascolare diretta. In sigarette, sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e pouch di nicotina osserviamo costantemente un aumento della pressione arteriosa, danni ai vasi sanguigni e un rischio più elevato di malattie cardiache. Nessun prodotto che fornisce nicotina è sicuro per il cuore.
I nostri risultati mostrano che la nicotina di per sé, anche senza la moltitudine di prodotti tossici della combustione, il catrame o i radicali liberi presenti nel fumo di sigaretta, provoca danni cardiovascolari.
La narrazione della “nicotina più sicura” deve finire. L’Europa ha urgente bisogno di una regolamentazione unificata che copra tutti i prodotti a base di nicotina, soprattutto per proteggere gli adolescenti, che oggi sono i principali bersagli di un marketing aggressivo. In caso contrario, rischiamo di perdere un’intera generazione a causa della dipendenza da nicotina.
Il prossimo infarto, il prossimo ictus, la prossima morte cardiovascolare potrebbero non derivare da una sigaretta, ma da una pod aromatizzata, da un pouch di nicotina o da un narghilè in un bar. Se l’Europa non agirà ora, affronteremo la più grande ondata di dipendenza da nicotina dai tempi degli anni Cinquanta».
Il professor Crea ha aggiunto: «La nostra conoscenza del rischio cardiovascolare continua a evolversi. Ovviamente dobbiamo ridurre i ben noti fattori di rischio tradizionali, tra cui ipertensione, diabete, obesità e fumo. I fattori di rischio tradizionali sono responsabili solo di circa la metà delle malattie cardiovascolari. L’altra metà è spiegata da fattori di rischio emergenti, tra cui inquinamento, depressione e infezioni.
L’uso di nicotina, in qualsiasi forma, contribuisce anch’esso a questo rischio cardiovascolare. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte, pertanto è necessario un forte e completo appello all’azione».
Il professor Lüscher ha dichiarato: «Questo articolo è un campanello d’allarme per i regolatori. Il passaggio dalle sigarette alle sigarette elettroniche e ai pouch aromatizzati non rappresenta una reale riduzione del danno, ma piuttosto una trasformazione delle strategie di dipendenza.
Abbiamo bisogno di un’azione politica. Il divieto degli aromi, una tassazione efficace, restrizioni complete alla pubblicità e l’inclusione di svapo e tabacco riscaldato in tutte le leggi antifumo non sono più opzionali: sono misure essenziali per prevenire le malattie cardiovascolari.
La scienza è chiara: la tossicità cardiovascolare della nicotina è ormai dimostrata dalle evidenze. Ora il dovere spetta ai legislatori: proteggere il pubblico, in particolare i bambini, da una nuova epidemia di dipendenza e malattia».
Bibliografia
“Nicotine and the cardiovascular system: unmasking a global public health threat”, di Thomas Münzel et al., European Heart Journal. doi: 10.1093/eurheartj/ehaf1010