Esplode una palazzina in Germania, ad Albstadt, sono morte tre persone: madre, padre e figlio. Erano originari di Castellammare del Golfo
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Dolore a Castellammare del Golfo per la morte ad Albstadt, in Germania, di una famiglia originaria della cittadina trapanese: marito, moglie e figlio (un bambino di sei anni) sono rimasti vittime del crollo di una palazzina causato da una esplosione. La tragedia è avvenuta ieri, giovedì 8 gennaio. Francesco Liparoto e la moglie Nancy Giarraca e vivevano in Germania da circa 10 anni. Il bambino si chiamava Bryan. Erano stati l’ultima volta a Castellammare a novembre, per festeggiare il compleanno del fratello minore del papà. Francesco, in Germania, lavorava per un’azienda del settore del vetro.
A diffondere la notizia dell’accaduto è stato il sindaco di Castellammare, Giuseppe Fausto, che sui propri social ha diffuso una foto delle vittime e a nome personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera città ha espresso “profondo e sincero cordoglio” per le tre vittime.
IL SINDACO: “UNA VITA DI SACRIFICI E SOGNI”
“Francesco viveva in Germania da circa dieci anni, dove aveva costruito, insieme a Nancy, una vita fatta di lavoro, sacrifici e sogni – racconta ancora Fausto -. Una giovane famiglia unita, ben inserita nella comunità locale: Francesco lavorava in una ditta del settore del vetro, mentre il piccolo Bryan frequentava la scuola. Nulla lasciava presagire un epilogo tanto crudele”.
Prosegue il sindaco: “La notizia ha colpito profondamente Castellammare del Golfo, città di origine di Francesco, dove risiedono i genitori e i fratelli e dove il legame con la comunità è sempre rimasto forte. In agosto la famiglia era in vacanza a Castellammare e a novembre era tornata per il compleanno del fratello più piccolo di Francesco. Castellammare del Golfo – conclude Fausto – si stringe con affetto e profonda commozione ai familiari, condividendo un dolore lacerante per una perdita ingiusta, improvvisa e straziante, che ha spezzato tre giovani vite e lasciato un vuoto che nulla potrà colmare”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)