Medicina, uscita la graduatoria nazionale degli idonei: dove trovarla


Medicina, uscita la graduatoria nazionale degli idonei: dopo il semestre filtro previsti corsi di recupero ed esami di riparazione per gli ‘idonei con riserva’, poche chance per i 30 mila esclusi

tolc med medicina numero chiuso

Dopo il ‘semestre filtro’ sono rimasti in corsa 22.500 “idonei” studenti in Medicina. Praticamente meno della metà: sei mesi fa erano infatti 54.313 gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea per aspiranti medici negli atenei italiani. Eppure rischiavano di essere fatti fuori molti di più, se non ci fosse stato il salvataggio in zona cesarini, con la sanatoria del 23 dicembre scorso. L’asticella dei requisiti è stata così abbassata. Insomma, per scongiurare la mannaia, si è intervenuti con il ripescaggio degli “idonei con riserva”, quelli cioè che non hanno passato tutti e tre gli esami del semestre filtro ma magari solo uno o due. Nel dettaglio: i promossi in Biologia superano quota 21 mila, in Chimica 24 mila, in Fisica 11 mila. Le immatricolazioni si concludono entro il 14 gennaio 2026.

GRADUATORIE ON LINE DALLE 16

Per sapere chi ce l’ha fatta a superare questo scoglio e a usufruire del ripescaggio, bisognerà attenere le 16 di oggi pomeriggio, giovedì 18 gennaio. I risultati della graduatoria che permetterà agli aspiranti medici di proseguire gli studi sarà pubblicata online sulla piattaforma Universitaly, a cui gli studenti potranno accedere, previa registrazione del proprio Spid. Come spiega “Orizzonte scuola”, la graduatoria si articola in nove sezioni di merito. La prima fascia include i candidati con almeno 18 in tutte e tre le materie, con 700 punti base. Le fasce successive prevedono bonus decrescenti da 600 a 100 punti, con sufficienze reintegrate e crediti da recuperare. Il punteggio finale si calcola sommando i voti superiori a 18 al bonus di fascia.

PER I ‘RISERVISTI’ CORSI DI RECUPERO ED ESAMI DI RIPARAZIONE

I posti disponibili sono però meno degli idonei del primo semestre: 17.278 posti sui 22.500 promossi o salvati con riserva. I “riservisti” quindi non potranno dormire sugli allori: chi ha conseguito almeno un 18 dovrà superare poi gli “esami di riparazione” per cui le università stanno organizzando dei corsi di recupero.

PER I 30 MILA ESCLUSI? TRE STRADE: CAMBIARE CORSO, ENTRARE IN ATENEI PRIVATI O IL TAR

Per chi invece deve proprio gettare la spugna, a fronte di tre bocciature su tre esami- ovvero viene preclusa la possibilità di proseguire la carriera universitaria anche nei corsi “affini” come Biologia, Farmacia e Infermieristica che la riforma Bernini aveva previsto in origine come paracadute a chi non sarebbe rientrato nei posti disponibili di Medicina. Per loro il ministero ha previsto unicamente un’estensione dei termini di iscrizione ad altri corsi di laurea, fino al prossimo 6 di marzo. Chi può sostenere la spesa, può invece bussare alle università private che lasciano le porte aperte, per cui si stimano 5 mila posti disponibili. Altra carta da giocarsi è invece quella di passare per il ricorso al Tar e far valere non solo denunce di presunte irregolarità, ma anche l’effettivo “cambio delle regole in corsa”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)